Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
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1921
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Ottorino Montenovesi
la prudenza dell'arnia de' Carabinieri. La loro condotta è stata pori'etfa manto quale dev'ossero In condotta de4 soldati fedeli al Pontificio Governo, e gelosi' dell'onor militare.
Questi sentimenti, che il sottoscritto si piace di esternare e di comunicare, per suo mezzo, all'Arma ch'ella comanda, non solo dimostrano la sua soddisfazione, ma acquistano mi immenso pregio, per esser pur quelli die la Santità di N. S. e l'E.mo Segretario di Stato hanno a lui manifestati. sebbene H più gradito premio ad un militare onorato sia la coscienza di aver adempiuto al proprio dovere, certamente l'Augusto nostro Sovrano vorrà degnamente ricompensare lo zelo e la fedeltà do* suoi valenti soldati, die più si distinsero.
WAIJINI, Governatore.
L'istruttoria relativa ai fatti che abbiamo narrato, dal card. Segretario di Stato, Lambruschini, fu affidata al dott. Pietro Piselli, uditore sostituto militare della Prima Divisione, e al signor Agapito Bossetti, attuario nella Seconda Divisione Militare, in qualità di notaio.
Del tenente Bedini e del capitano Vespignani, si sono vedute le peripezie. Quanto al primo, crediamo opportuno pubblicare il rapporto che, pochi giorni dopo la sua liberazione, e cioè il 30 settembre, egli, in merito agli avvenimenti svoltisi sotto i suoi occhi, inviò a Roma, al comando superiore dell'Arma dei carabinieri:
Dn numero di oiroa 50 soldati di Linea, che avovauo presa parte nella ribellione, sul far dol giorno del 27 stante si presentò alla Rocca ove ero rinchiuso, annunciando la liberazione nostra; non mi fidai del loro avviso, e volli che l'ilLmo sig. Governatore locale tanto esegnisso, il quale uian;3. Ten. de' Dragoni, Belser.
Lasciato non appena in libertà con i miei subalterni, nel corso-.di questo mio discarico notati, dopo avere esauriti gli obblighi de' miei incombenti con questa Autorità Governativa, la quale, unitamente a questa Magistratura locale, mi pregò per andare in deputazione, unitamente a gaggie ed integerrime persone di questa città, onde andare incontro al sig. Comandante la Colonna Svizzera, Dragoni e Volontari pontifici, Maggior Bollet, ondo placare lo sdegno di quella Truppa che era per marciare su questa città alla nostra liberazione; e rinvenutolo in Cesena, essendo viomo a Fòri, mi recai da queir Eni-" Preside, narrandogli quanto in appresso con tutta verità descrivo:
Nel giorno 23 corrente, distribuito lo diverso pattuglio da questo: H5br mandante interino di brigata, v. brig. a cav. Bedesehi Enrico, in assenza del titolar Comandante; mar. Zara belli, in colonna volante alla cui sorveglianza ero attento, od assegnati alla sorveglianza del Giuoco del Pallone gli indi-