Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno
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1996
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pagina
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232
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I FRATELLI BANDIERA NELLA STORIOGRAFIA
La letteratura storica ottocentesca sui fratelli Bandiera è tutta, o quasi, collocabile all'insegna della cosiddetta storiografia di tendenza . Di questo filone o indirizzo storiografico, confinante in più d'un caso con la pura e semplice pubblicistica politica, ebbe già a delineare i caratteri, nella Storia della stono grafia nel secolo decimonono (la ed. Bari, 1921), Benedetto Croce, individuando al suo interno due componenti fondamentali: quella moderata, o neoguelfa , includente al suo estremo punte di franco reazionarismo, e quella neoghibellina o democratica, in vario modo richiamantesi all'eredità della sinistra risorgimentale. Da considerare a parte la posizione di un outsider come Alfredo Oriani, con il suo sconcertante miscuglio di progressismo mazziniano e di nazionalismo autoritario. Sull'argomento torneranno ancora, tra gli anni '50 e '70, il Valsec-chi, il Maturi e il Talamo .1} Una rapida rassegna della produzione di cui parliamo non può che prendere le mosse dai Ricordi dei fratelli Bandiera e dei loro compagni di martirio in Cosenza il 25 luglio 1844, di Giuseppe Mazzini, pubblicati a Londra nell'ottobre del '44 e ristampati, l'anno dopo, a Parigi, presso Wiart, in una stesura più completa.9
Scrittore, se così possiamo esprimerci, più di forza che di grazia , dallo stile arruffato e magmatico, l'apostolo vi espone una tesi ben nota, alla quale sono dedicate le pagine senza dubbio più pregnanti del libretto: quella del tranello o imbroglio nel quale sarebbero caduti i Bandiera e la cui responsabilità risalirebbe in egual misura a Ferdinando II e all'Austria. Proposito comune era quello, ritenuto savio partito , di trarre in inganno gli ardimentosi convenuti a Corfù, di smembrarne le forze anzi tratto e, seducendo alcuni dei migliori a una impresa disperata, perché calcolata dal nemico, spegner quei pochi, sfiduciar tutti gli altri e, a tragedia consumata, far credere ai restanti esuli che non v'era da sperare in moti di popolazioni italiane ; convincendo, d'altra parte, quei dell'interno che a un drappello di venti si riducevano tutti
n Cfr., per tutti, G. TALAMO, La storiografìa dì ispirazione mazziniana, in Mazzini e il mazzinianesimo. Atti del XLVT Congresso dì storia del Risorgimento italiano (Genova, 24-28 settembre 1972), Roma, 1974, pp. 531-533.
2> Si veda, da ultimo, l'ed. curata da E. A. Mancuso (GIUSEPPE MAZZINI, 1 fratelli Bandiera, Cosenza, Brcnner, 1983), dalla quale si cita.