Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
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1996
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I fratelli Bandiera mila storiografia 233
gli aiuti che dar poteano gli esuli e liquidando, con l'accusa di essere stati gli ordinatori del tentativo , quanti altri potessero vantare un minimo d'influenza sul mondo cospirativo.3)
Di segreti maneggi e di scellerata politica austro-napoletana parlerà, diversi anni dopo, anche Felice Venosta.4' Ma Luigi Settembrini aveva già, nella celebre Protesta, accennato alle voci sparse ad arte circa una presunta disponibilità rivoluzionaria della Calabria. Dalle suddette voci i Bandiera, il Ricciotti, il Moro e altri giovani sventurati e generosi vennero tratti verso Cosenza, dove i rivoltosi stavano su le montagne, combattevano e desideravano capi .5) Nello stesso luogo dell'operetta è menzionato il Nivaro , ossia quel Giuseppe Meluso che, offertosi e accettato come guida, era sparito al metter piede in Calabria ed aveva poi avuto intero perdono dal re . Non poteva, l'estensore della Protesta, immaginare quale ruolo avrebbe poi effettivamente avuto il Nivaro nella rivolta di S. Giovanni in Fiore del 2 aprile 1848, che lo vedrà morire di piombo borbonico, al grido di Viva la Repubblica! , come documenta in un libro anche troppo partecipe ed appassionato, ma frutto di attente ricerche estese anche agli atti del processo successivamente istruito, Salvatore Meluso.6*
Tornando ora ai Ricordi mazziniani, il genovese, già nelle prime pagine, ribadisce la propria estraneità all'organizzazione della spedizione, da lui anzi esplicitamente sconsigliata, in considerazione delle sfavorevolissime condizioni e circostanze in cui si sarebbe effettuata e che il Maestro aveva ben presenti nel suo tentativo di dissuasione. Non per questo è, però, da credere che Mazzini fosse, per principio, avverso ad imprese e gesta di questo genere. Ma anche qui ci soccorre il testo: avviandosi alla conclusione, egli esorta i lettori, e soprattutto i giovani lettori, a non fidarsi di chi dice che la morte dei buoni senza frutto di vittoria immediata incuora i tristi e sconforta più sempre le moltitudini . E prosegue: non date orecchio a quelle parole [...]. Il martirio non è sterile mai .7)
Già in altre occasioni il Mazzini aveva espresso con chiarezza le proprie idee in materia di insurrezione e di guerra per bande , affermando in particolare che quest'ultima può spiegare piena efficacia solo quando la prima si sia sufficientemente estesa e consolidata, ovvero sia giunta fino f d aver governo , conquistando le leve del potere in uno o più
*> G. MAZZINI, I fratelli Bandiera, cit., pp. 57-58.
** F. VENOSTA, 1 fratelli Bandiera e loro compagni martiri a Cosenza. Notizie storiche, Milano, Barbini, 1862, p. 8.
5) L. SETTEMBRINI, Protesta del popolo delle Due Sicilie, Napoli, 1847; ora in M. BATTAGLINI (a cura di), Preludio al '48, Roma, 1969, pp. 19-79 (fp. 29).
Q S. MELUSO, II volto del coraggio, ha guida calabrese dei Bandiera, Cosenza, 1967, p. 144.
*> G. MAZZINI, I fratelli Bandiera, cit., p. 62.