Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
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1996
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236 Francesco C. Volpe
nobili vittime .22) Né vale a scagionarlo prosegue implacabile il fondatore dei Figli della Giovine Italia la dichiarazione nella quale dice: - i pochissimi di cui avrei caro il suffragio sanno che io non ordinerei mai una spedizione armata senza dividerne in un modo o in un altro i pericoli ". La pratica di tutta la sua vita in aperta contraddizione con simile pretesa è la prova più decisiva della sua malafede e della sua impudenza .23) Si tratta, come si può agevolmente constatare, di un rabbioso attacco, mosso da ragioni personali e privo, per gran parte, di storica attendibilità, ma che andava in ogni caso ricordato per il suo valore di testimonianza a carico .
Sullo stesso tema tornerà, a distanza di un quarantennio, Raffaele De Cesare, tardo epìgono della storiografia moderata, che rimprovera a Mazzini di avere, pur nella consapevolezza del sicuro insuccesso, spinto Pisa* cane al sacrificio, così come aveva spinto, tredici anni prima, i Bandiera e i loro compagni! .24)
È tempo ora di parlare di quel Giuseppe Ricciardi che, già direttore del napoletano Progresso, poi mazziniano in perenne concordia discors col maestro, era infine approdato a posizioni sempre più moderate e filomonarchiche ,25) In uno scritto, riproposto a Unità compiuta per le cure del Lattari, ma presumibile rielaborazione della piagnette pubblicata a Parigi nel 1846 ed includente anche una poesia del Berchet,26* il napoletano fa il punto sull'episodio Bandiera, a partire dal cui fallimento aveva avuto inizio quella crisi personale che l'aveva indotto a metter da parte i suoi disegni cospirativi per riprendere la propaganda delle idee .27) Quanto alle reali intenzioni dei veneziani, Ricciardi afferma che essi, nell'intra-prender la loro spedizione avevano il proponimento di unificar l'Italia in forma di monarchia costituzionale ;28) proponimento ribadito in una let-
22) Ivi, p. 421.
a) Ivi, p. 422.
*> R. DE CESARE, La fine di un Regno, Milano, 1969, p. 289 (la ed., Città di Castello, 1895).
2 Sul Ricciardi, cfr. F. DELLA PERUTA, Per la storia dell'emigrazione meridionale. Ili, G.R., in Nuova Rivista Storica, maggio-agosto 1966, pp. 429-452; ID., G. R, No fa introduttiva, in Ir, (a cara di), Scrittori Politici dell'Ottocento - Tonto 1. Giuseppe Mazzini e i democratici, Milano-Napoli, 1969, pp. 913-933. Per il definitivo approdo monarchico del R., cfr. p. 927 (ma una parabola analoga, e persino più rapida, avevano percorso altri democratici come il De Boni: ibid., p. 987). Sui ricorrenti contrasti del R. con Mazzini, cfr. C. GENTILE, G. li. mazziniano e antimazziniano, Napoli, 1974.
265 G. RICCIARDI, Storia dei fratelli Bandiera e consorti, corredata d'una introduzione, d'illustrazioni e di una appendice da Francesco Lattari, Firenze, Le Monnier, 1863.
27) F. DELLA PERUTA, G. R.t cit., p. 920.
) G. RICCIARDI, Storia, cit, p. 112.