Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
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1996
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pagina
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237
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I fratelli Bandiera netta storiografia 237
tera del 16 luglio 1844 inviata da Attilio al proprio difensore, Cesare Marini. Da essa, così come dall'autodifesa di Emilio dinanzi alla corte militare di Cosenza, risulta, secondo il Ricciardi, che l'oggetto della loro spedizione era quello di eccitare e capitanare un movimento inteso ad unificare l'Italia per collocarla sotto il governo costituzionale di Ferdinando II ;29 laddove di segno repubblicano erano stati i proclami rivolti ai Calabresi alla vigilia dell'impresa.30* Ma soggiunge Ricciardi se anche dovesse trovar conferma la prima ipotesi, ciò non recherebbe danno al moto, bensì ulteriore merito, dimostrando quella possibilità e quell'assennatezza che mancano ad un conato repubblicano ,31) effettivamente del tutto improponibile in quel particolare momento. Certo, Ricciardi scrive (o torna sul già scritto) nel '63, a unificazione regia avvenuta, e, pur definendo grande errore dei Bandiera l'essersi fidati in extremis di Ferdinando II, riconosce la validità della loro finale intuizione: in definitiva l'esito del travaglio risorgimentale era stato appunto quello monar-dhico-costituzionale, sia pure sotto insegne sabaude anziché borboniche.
Il 1892 è l'anno della pubblicazione de La lotta politica in Italia di Alfredo Oriani,335 che dedica un nutrito paragrafo alla vicenda dei Bandiera, esaltando il coraggio con cui si compromisero 34) col Mazzini e P epica serenità con cui risposero ai giudici e affrontarono il supplizio. Pagavano così, secondo lo scrittore e polemista romagnolo, per le ricorrenti illusioni del grande genovese sullo spirito popolare , illusioni che lo mostravano impari ad una vera azione di guerra o di sommossa .36)
* * *
Si diceva, in apertura, del carattere variamente tendenzioso o, comunque, ideologicamente caratterizzato e militante , della produzione poi via via esaminata, segnata da un'urgenza polemica che ha sovente la meglio sulla sostanza storiografica. Quest'ultima è dato, paradossalmente, di trovare, invece, e non tanto nel senso della capacità di misurarsi con
* Ivi, p. 31.
* Ivi, j. 32.
3 Ivi, p. 33.
3?) Ibidem.
) A. ORIANX, La lotta politica in Italia, Torino, Roux e Frassatì, 1892. Le successive citazioni fanno riferimento all'edizione curata da P. Permoli per l' Universale Cappelli (Bologna, 1968).
3*> Ivi, p. 86.
. 35) Ibidem.
*) Ivi, p. 79.