Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno
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1996
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Francesco C, Volpe
le cosiddette grandi questioni, quanto in quello della attitudine alla ricostruzione puntuale e scrupolosa di singoli fatti o episodi, in alcuni contributi di storia locale riguardanti quel tragico prologo all'impresa dei veneziani che fu il moto cosentino del '44, pubblicati tra l'immediato periodo postunitario e gli inizi del '900.
Alessandro Conflenti, in un volumetto pubblicato a Cosenza nel 1862,37) fissa bene i caratteri dell'insorgenza cosentina del 15 marzo 1844, sottolineando la mancanza di qualsiasi connessione, diretta ed organica, tra gli orientamenti moderati e monarchico-costituzionali dei capi e la ricorrente protesta sociale, prepolitica e spontanea, dei contadini si-iani, danneggiati dalle usurpazioni demaniali (né ciò è contraddetto dal fatto che qualcuno degli organizzatori del moto abbia potuto, per un momento, pensare di usarli come massa di manovra). Si trattò, secondo il Conflenti, di un moto voluto e attuato da giovani intellettuali, per lo più rampolli di antichi liberali , in una parola dottrinari e studenti .38)
Ad una linea interpretativa non molto dissimile si ispirerà, agli inizi del '900, un succoso ed equilibrato lavoro di Stanislao De Chiara . L'autore ribadisce la matrice borghese e l'orientamento monarchico-costituzionale del moto del 15 marzo, matrice esplicitamente evidenziata dalla dichiarazione resa da Raffaele Camodeca al procuratore Dalia che lo interrogava: oggetto della sommossa era quello di fare della penisola un sol regno italico, comprese le Gallie Cisalpine , sotto Ferdinando II, Re costituzionale .40) Nei programmi degli insorti non figurava, quindi, alcun ardito progetto di riforme sociali; così come invano si sarebbero cercati analoghi propositi o velleità, al di là di qualche generico accenno all'uguaglianza, negli appelli e nei proclami dei Bandiera.
La sommossa cosentina fu dovuta all'azione di un gruppo di giovani colti, amanti di novità, intolleranti di servitù, in mezzo a una massa inerte, abbrutita dall'ozio, dalla miseria, dall'ignoranza , nella quale si cercava di infondere [...] un po' di vita, dirigendola verso una meta luminosa .4l) Quanto, poi, ai Bandiera, non certo sulle forze popolari facevano assegnamento, né le loro aspirazioni avevano presenti, se, nel titolo X dello statuto della loro società segreta Esperia , potevano scrivere: Non si facciano [...] se non con sommo riguardo affiliazioni tra la plebe
**> A. CONFLENTI, I fratelli Bandiera o ì massacri cosentini del 1844. Racconto documentato, Cosenza, 1862,
38) Ivi, pp. 11, 13, 19.
W S. DE CHIARA, I martiri cosentini del 1844. Documenti inediti, Roma-Milano, 1904.
> Ivi, p. 20. <D Jwp. XIV.