Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Archivistica
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1996
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pagina
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248
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248 Libri e periodici
Di Carlo Croccila Consigliere Capo dell'Ufficio studi e ricerche del-FArchivio storico e autore di un pregevole saggio, L'Archìvio della Camera dei Deputati dal 1848 al 1943, in CAMERA DEI DEPUTATI, Guida all'Archivio storico della Camera. Storia dell'Archivio e guida alle serie archivistiche, presentazione di Donato Marra, Roma, Camera dei Deputati, 1993, pp. 13-60 sono le avvertite considerazioni conclusive, Verso una più alta qualificazione culturale degli archivi storici parlamentari. Sintesi dei principali problemi e orientamenti emersi dal Convegno, pp. 353-364, delle quattro giornate di studi che hanno costituito la prima occasione internazionale di incontro e di scambio fra la professionalità parlamentare e quella archivistica.
Tutti i testi, tradotti in italiano, sono pubblicati anche in una delle altre lingue (francese, inglese, tedesco, spagnolo) utilizzate nel Convegno.
CLAUDIO SPIRONELLI
TOMMASO NARDELLA, La chiesa dell'Addolorata di San Marco in Lamis e la sua arciconfraternita (1717-1937) (Biblioteca Minima di Capitanata, 10); San Marco in Lamis, Quaderni del Sud, 1994, in 8, pp. 74. S.p.
Da qualche tempo si nota un forte risveglio di interesse per le confraternite. A dire il vero, anche in questo caso, come per tutto ciò che attiene all'area della pietà popolare, l'interesse dei teologi e della gerarchia è stato spesso preceduto da quello di Istituti universttari e di ricerca laici; e se oggi le confraternite tentano di rinascere sulla scorta di una legislazione ecclesiastica più fresca, il merito va anche a questi studiosi laici. Ricordo le Ricerche di storia sociale e religiosa dirette da Gabriele De Rosa che hanno dato, almeno per l'area veneta e campana alcuni quadri di riferimento molto validi sia sul piano metodologico che su quello più strettamente storiografico.
Per quanto riguarda la Puglia, le ricerche più valide sono attestate attorno ai seminari del Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia dell'Università di Bari. La Capitanata è scarsamente presente in queste ricerche, anche se, a livello di censimento, esiste già la base costituita dai dati pubblicati dalla prof. Liana Bertoldi Lenoci in uno dei citati seminari baresi.
Agli studiosi laici va quindi riconosciuto il merito di aver tenuta viva l'attenzione su un aspetto non piccolo della vita di fede del popolo cristiano. D'altra parte, però, va sottolineato che la prevalente enfasi data in questi studi agli aspetti giurìdico-istituzionali, a quelli patrimoniali e a talune particolarità operative in campo sociale, ha privato spesse volte questi studi della percezione del dato fondante delle confraternite: quella pietas, che è nello stesso tempo amore di Dio e del prossimo, tensione verso l'alto e attenzione verso il vicino come esplicitazione della conversione del cuore.
La stessa interpretazione dei fenomeni è rimasta a volte in uno stadio embrionale con conseguente impossibilità di collocarli in un quadro totale di vita religiosa. Bisogna dire, tuttavia, che Pevidenziazione delle peculiarità istituzionali, patrimoniali ed operative, è un po' il peccato di origine delle confraternite moderne, particolarmente nell'area meridionale.
Se il Concilio di Trento ha segnato l'inizio della perdita dell'autonomia delle confraternite nei riguardi dell'autorità ecclesiastica, il Concordato intercorso nel 1741 fra Carlo III di Borbone e la Santa Sede ha consacrato definì-