Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Archivistica
anno
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1996
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pagina
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253
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Libri e periodici 253
In tale cumulo di attività politica vera e propria s'intrecciano l'operosità fervida per la ristrutturazione organizzativa dello Stato attraverso un governo saggio ed equilibrato della cosa pubblica e le vicende di famiglia, come abbiamo detto, esse stesse sovente portate nello svolgimento della vita diplomatica come momenti di soluzioni positive di intricate faccende di corte. Nel grosso capitolo dell'azione di revisione istituzionale vanno annoverate le numerose riforme attuate, al centro come in periferia; per tutte basta citare quelle operate in Lombardia, dove il governo viene esercitato con illuminati interventi, e particolarmente le aperture culturali che sì registrano a Mantova. Se un segno esterno vogliamo dare a tale impegno poderoso, lo individuiamo nella nuova reggia di Schonbrunn, in cui si riflettono la personalità e le doti della saggia imperatrice.
Nella vita di famiglia, altresì, va annotato come non siano di fatto le vicende tutte cariche di rose e fiori: basta pensare al difficile carattere di Giuseppe, ai contrasti determinati dal moralismo di Maria Teresa, ai rapporti di corte trapunti dall'infedeltà dell'imperatore con la scoperta di una sua figlia segreta, per rendersi conto del travaglio interiore di una donna, molto amata, ma anche molto odiata.
Da tutto questo deriva il fascino storico della grande imperatrice, che regna come un uomo tra gli uomini , assolutista tollerante e illuminata, accanita riformatrice e insieme garantista, abile ad usare in ogni circostanza il bastone e la carota. E tutto questo narra, in termini chiari e con prosa piacevole a leggersi, Edgarda Ferri, il cui libro non è solo il racconto di una vita tanto intensa di una donna di primo piano nella storia europea, ma è uno strumento di cultura per i riferimenti che vi si trovano sulla civiltà del tempo, messa in risalto non solo per le figure di uomini politici di spicco, come il ministro Wenzel Anton von Kaunitz Rietberg o il conte Friedrich Wilhelm Haugwitz o il dottor Gerard van Swieten, ma pure per le personalità di Cesare Beccaria e di Pietro Verri.
Come in tutti i volumi di questo tipo, definibili quali risultati di un'accorta analisi storica tradotta in termini di piana divulgazione culturale, non esistono annotazioni erudite, apparati critici e indicazioni bibliografiche nella biografia della Ferri; però, va sottolineata la positività della fatica che si compie, e non agevole, per mettere in mano ai lettori uno strumento di conoscenza corretta della storia europea, di approccio serio alle questioni, che hanno collegamenti pur attuali alle vicende del passato, e di autentica edificazione culturale. Il godimento del lettore è la riprova che Edgarda Ferri tutto questo lo fa bene.
GAETANO ANDRISANI
MARINA FORMICA, La città e la rivoluzione. Roma 1798-1799 (Memorie, XXXIX); Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1994, in 8, pp. VIII-524. L. 100.000.
Una famosa collezione francese è intitolata La vie quotidienne e racconta in tono più giornalistico che storico la vita quotidiana nei vari periodi e nelle varie città.