Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Archivistica
anno <1996>   pagina <258>
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258 Libri e periodici
Tutto questo, ma anche molto altro, come recentemente ha sottolineato anche Giorgio Vaccarino (cfr. Rivista storica italiana, a. CV (1993), fase. Ili, pp. 782-793), si può ricavare dalla lettura dell'opera dello Zaghi, fin da ora autentico caposaldo della storiografia sulla Repubblica cisalpina.
LAURO ROSSI
MARCO MUGNAINI, Italia e Spagna nell'età contemporanea. Cultura, politica e diplomazia (1814-1870); Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1994, in 8, pp. 364. L. 35.000.
Leggendo il volume di Mugnaini l'impressione è netta: siamo di fronte ad un libro di Storia che indaga egregiamente sui rapporti fra Italia e Spagna nell'Età del Risorgimento. Non inganni il titolo che parla di età contempo­ranea: il testo rende giustizia e dà ragione a quei nostri cari Maestri che sempre han posto l'accento sulla necessità di studiare, appunto, YEtà del Ri­sorgimento, in un contesto ampio, europeo e mondiale. Il segreto, se cosi vo­gliamo dire, della fatica di Mugnaini sta nella sua capacità di analizzare avve­nimenti di varia natura (e di non facilissima comprensione anche per i più attenti indagatori del periodo) su piani diversi, ma strettamente connessi tra loro. Gli elementi che caratterizzano questo lavoro, di un autore già conosciuto dai cultori di cose ispaniche, sono tanti. Impossibile elencarli tutti. Siamo però dell'idea che Mugnaini abbia centrato l'obiettivo specialmente su: a) l'analisi dei rapporti ufficiali tra le varie cancellerie; b) la felice intuizione dell'impor­tanza di quella diplomazia parallela dei fuorusciti, sia italiani che spagnoli; e) la disamina della storiografia sull'argomento; d) la demolizione di molti luo­ghi comuni; e) la descrizione, umana e politica, delle vicende di molti noti e meno noti protagonisti; f) il ruolo internazionale della Spagna; g) la capacità di collocare piccoli ma significativi momenti in un più grande affresco di que­gli anni formidabili . Due soli appunti all'Autore: l'infelice scelta del titolo (con quell' età contemporanea che è oramai divenuto vizio per­nicioso e assai discutibile scientificamente della maggioranza degli studiosi italiani perché annega le specificità di Sette e Ottocento e tende a sposare la curiosa teoria per cui occorre eliminare la parola Risorgimento financo dalle cattedre universitarie) e la scrittura farraginosa: un peccato per un volume certamente adatto ad una cerchia più ampia degli esperti.
Particolare interesse riveste il sottile e complesso gioco diplomatico (più tattico, ci pare, che strategico, se si esclude la parte recitata da Cavour) tra le cancellerie europee specie nei difficili giorni del Congresso di Vienna (pp. 69-70) e il ruolo tutt'altro che secondario giocato dalla corona spagnola nella questione romana. Scrive infatti Mugnaini che in realtà la Spagna dell'Otto­cento, anche se non sempre in veste di protagonista, fu costantemente parte­cipe dei fatti e delle correnti di pensiero europei in generale e italiani in particolare. [...] Nel periodo di passaggio daWancien regime allo Stato liberale, le relazioni tra le due penisole dell'Europa occidentale furono estese e profonde, raggiungendo in alcuni casi livelli quasi di osmosi. Le élites intellettuali ita­liane e spagnole, di diverso orientamento e sensibilità, lo avvertirono netta­mente (p. 24). Su un altro piano, appunto di diplomazia parallela, si intersecano le vicende dei fuorusciti ed emergono figure poco studiate o ingiu­stamente dimenticate.