Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
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1921
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pagina
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347
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I casi di Romagna 347
Chiamato dalla inodoshun, fa conciliato per tre mila sondi, eh sborsò al Renzi sunnominato Poscia il Ronzi, recatosi dal sig. Angelo Perigli, soprahv tendente de' Sali e Tabacchi, ritirò da quella cassa sondi 382,05. Da Agostani, regolatore della Dogana Marina, scadi 98,97. Dal Preposto del Registro scudi 215. Dai ricettori delle Porte, scudi 849,243/; cioè, a porta Bologna, scudi 101,40, con un bono per il direttone della Porta, di scudi 6,65. A Porta Marina, scudi 07,57. A Porta Romana, scudi 15,89 A. Porta Montanara, sondi 168,18*/;
Dal magazzeno delle polveri, hanno tolte libbre 1262 (1). Circa la mezza notte,;iefgiorno 26 al 27,, cesso" ila iibellkme, sbandandosi i ribolli, prendendo ossi ohi il mare e ohi la volta di S. Marino, lasciando circa cinquecento facili '-mólta monizione da guerra, non ohe quattro cannoni La mattina dei 24 stante, fai tradotto a questo forte Malatestiano, in carceri segrete, ove pure furono parimenti tradotti i miei dipendenti, posti in più segrete.
Dai faziosi stessi sono stati fatti stampare dei proclami, che per ora mi è stato possibile avere soltanto l'acclusa copia in stampa, che le rimetto. La troppa di Linea ha quasi tutta defezionato, tranne l'ufficialità e qualche sot-t! ufficiale, avendo questi domandato al capo politico raggiungere il loro corpo a Pesaro., ohe gli fu accordato.
Anche i Dragoni tutti defezionarono, mono l'ufficiale ed il maresciallo d'alloggi, ed il primo fu consegnato alla sua abitazione, con piantone dei libelli. I finanzieri, sono pochi quelli che presero. Servizio, ed essi trovavansi quasi tutti in Rocca sotto processo.
Nella caserma infine di S: Francesco, è stata rinvenuta una bandiera bianca con due fiocchi Simili di lanetta, la quale poro; non .'stata, pedata nella oififciu e questa fu tolta dal oar. a ov. S'Olili Domenico a vari fucilieri. Lascio considerare le mie smanio in tanti guai, essendo continue le visito dei faziosi, ohe mi facevano temere della vita propria e de* miei subalterni, e fu bene por me e per tutti che i faziosi non rinvenissero la posiziono segreta ohe col mezzo del car. Natalini, che consegnò la chiave alla moglie del v. brig. Bigi, fu gettata nella latrina.
Ècco terminato il racconto di questa luttuosa circostanza, e non mancherò in seguito: d* infornarla sul proposito, a seconda- delle circostanze ohe mi si presenteranno, occupandomi ora pfer conoscere;.lì numero dei rivoltosi, ohe non son pochi, per cui ini vorrà del tempo.
Assicuro Analmente la Superiorità, della bravura, intrepidezza e fedeltà deJ miei dipendenti, (sOmprosi i volontari sopra indicati, e mi gloriavo fra me stesso d'essere alla testa di si bravi e fedeli dipendenti, i quali si battevano a sostegno del Governo e della S. Sede. Con rispetto ini rassegno.
(1) Furono invece, come si è narrato, 1473.