Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Archivistica
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1996
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pagina
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262
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262 Libri e periodici .
ralliement quale Giuseppe Massari, in un incontro-scontro con la provincia, anche qui un gran nome, il conte Vincenzo Rogadeo di Bitonto, più tardi deputato e senatore, in cui è gran parte della storia di Terra di Bari, non soltanto, s'intende, a partire dal 1860.
RAFFAELE COLAPIETRA
PAOLO CIRRI - LITIGI POLO FRIZ, La battaglia di Novara del 23 marzo 1849 nei giornali dell'epoca; Novara, Comitato per il Parco della Battaglia della Bicocca, 1994, in 8, pp. 84. S.p.
Questo saggio costituisce il Quaderno n. 5 del Comitato per il Parco della Battaglia della Bicocca, ente sorto spontaneamente nel 1989 a Novara, con il rilevante apporto del locale comitato provinciale dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, di cui fanno parte gli autori dello studio.
Dopo aver preso in esame nei precedenti Quaderni editi con cadenza annuale in occasione dell'anniversario del fatto d'armi le ragioni della sconfitta, i luoghi della battaglia, l'abdicazione di Carlo Alberto e aver pubblicato il diario di uno dei testimoni del combattimento (don Montalenti, parroco del Torrion Quartata) e il romanzo storico Novara nel 1849 di Carlo Calca terra senior, il Comitato ha rivolto l'attenzione all'atteggiamento della stampa nei confronti degli avvenimenti del marzo 1849.
L'analisi si è concentrata, in modo particolare, su alcune delle principali testate subalpine la Gazzetta Piemontese, L'Armonia, Il Risorgimento, L'Opinione, la Gazzetta del Popolo e La Concordia sul settimanale locale Novella Iride Novarese e sul giornale ufficiale asburgico, la Gazzetta di Milano. Si tratta delle fonti giornalistiche di maggior riferimento, cui hanno attinto in varia misura i quotidiani e i periodici del resto d'Italia.
Il saggio si apre con un inquadramento storico relativo alla stampa piemontese del periodo, alle sue dimensioni, alle sue caratteristiche, ai suoi problemi e con alcune brevi note sulle pubblicazioni più approfonditamente analizzate nel contesto del lavoro.
Gli autori hanno affrontato l'esame dei testi articolandolo in tre momenti: dalla denuncia dell'armistizio alla guerra, la battaglia e dopo Novara. A questi tre momenti corrispondono impostazioni e accenti diversi fra i vari giornali. Da un'iniziale generale tensione verso la guerra (non condivisa solo dalla cle-rical-reazionaria L'Armonia) e dalla fiducia in un suo esito positivo, si passa alla sorpresa ed al dolore per la sconfitta, spesso non del tutto compresa nella sua portata e nel suo significato, fino a giungere alla ricerca dei motivi dell'insuccesso, alle reciproche accuse tra democratici e moderati, alle tesi contrapposte del complotto e della colpevole improvvisazione.
All'interno di questo contesto si situano, come contrasto, gli articoli ed i giudizi dei giornalisti novaresi, alle prese con la dura realtà di una città occupata dal nemico e saccheggiata dagli stessi soldati che avrebbero dovuto difenderla.
Gli spezzoni tratti dalla Gazzetta di Milano illustrano il punto di vista austriaco e mostrano l'abile sfruttamento ad uso ideologico e propagandistico della carta stampata.