Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
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1921
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348
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Ottorino Montcnoveù
li Vespignani fu imputato, insieme col tenente dei dragoni Giovanni Besler, di avere facilitato il moto rivoluzionario, trascurando di mettere in opera gli opportuni mezzi di difesa, e di essere stato, anzi, a cognizione della trama, mantenendo relazioni segrete- con ì rivoltosi H vero si è, invece, che egli, all'offerta di parecchie migliaia di scudi , fattagli avanzare dal Benzi, per mezzo della madre di sua moglie, quale compenso se avesse consentito ad abbracciare la causa della rivoluzione, rispose con un netto rifiuto, e se nel pomeriggio del fatale 23 settembre concesse la libera uscita ai soldati alle 3,30 anziché alle 5 poni., si fu perchè quelli potessero recarsi ad assistere al giuoco del pallone: inoltre, in un colloquio che ebbe, il successivo giorno 24, con alcuni ufficiali e graduati, i quali lo richiedevano di consiglio, raccomandò vivamente di non tradire la propria bandiera, e di attenersi ai dettami dell'onore.
Del resto, una prova della sua buona fede, si ricava anche dal fatto che, al suo arrivo nella caserma di S. Francesco, dove ebbe con gli ufficiali l'accennato colloquio, i fucilieri di guardia non gli presentarono le armi, come se neppure lo conoscessero, cosa che invece non fecero gli insorti borghesi. (1)
Il Vespignani rimase undici mesi nella fortezza di Ancona, e di lì, nell'agosto 1846, fu trasferito a Eoma, a Castel S. Angelo, con la facoltà di poter uscire due volte la settimana. Il processo, nel quale furono compresi anche il suddiacono Fedele Venturi, accusato di aver montato la guardia in Rimini, e di avere scritto un proclama rivoluzionario, e il tenente dei dragoni' Giovanni Besler, terminò con una completa assolutoria. Piena soddisfazione del resto, anche senza il verdetto dei giudici, avrebbe avuto il Vespignani dalla seguente lettera, indirizzatagli, il 24 ottobre dello stesso anno 1846, dal Benzi:
Sig. Capitano Onorandissimo.
Ella saprà come da qualche tempo si dicano brutìàscose a carico mio,
e tra le moltissime altre, ohe io abbia nel mio processo potato recar danno alla
soa causa, lo non ho mai avuto il piacere della sua conoscenza, e mi fu dato
solo parlai, .consumato già il prommciamonto in Hi mini. Ella e ben hino-
(1) A. ftff proposito, egli ebbe poi ti esprimersi che L faziosi . in gè ere, si erano comportati meglio dei militari, e che anzi'furono, gai a toner* a freno traesti nlfehnii