Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Archivistica
anno <1996>   pagina <279>
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LS Libri e periodici 2 279
Se qualche esempio, tra i numerosi validi, ci è consentito, ci riferiamo alla lettera di Sturzo del 12 marzo 1902, in cui si sollecita la costituzione della Società di Cultura e si afferma: La sola Cultura sociale potrà riempire il vuoto, però è necessario che sia alquanto più sistematica, ed entri in altri campi di studio, come il giuridico-sociale e lo storico-filosofico e specialmente il poli­tico. La precisa politica, ricacciata dall'azione, è bisogno che entri nello studio del cattolico per formare la coerenza nuova del campo nostro . Ma pure ci riferiamo alla lettera di De Gasperi del 27 ottobre 1903, in cui ancora si at­tacca Cultura sociale, la rivista del Murri, e si afferma che il Cristiano So­ciale non è ancora studiato abbastanza, ma, se lo fosse, sarebbe una scuola di metodologia . Il dibattito di allora, cioè di un secolo fa, ci riporta ai tempi d'oggi e diventa attuale per i contenuti espressi e per i metodi seguiti. Per tutto questo, verifichiamo pur questa volta come la storia sia maestra di vita.
GAETANO ANDRISANI
Alessandro Schiavi. Indagine sociale, culture politiche e tradizione socialista nel primo '900, a cura di MAURIZIO RIDOLFI; Forlì, Società editrice Il Ponte Vecchio , 1994, in 8, pp. 222. L. 28.000.
La ricerca storiografica può avvantaggiarsi parecchio in duttilità e in effi­cacia, se si riconsidera la lotta politica del tempo oltre le schematizzazioni e le concettualizzazioni espresse da una problematica di lungo periodo, su cui spesso, per di più, gravano pesanti condizionamenti ideologici, e si privilegia invece un approccio più realistico ai meccanismi di potere, alle evoluzioni ideali, ai legami economici, alle prospettive politiche che concretamente condizionarono comportamenti e ruoli di uomini e partiti .Vi È in questa chiave da spiegate la riscoperta di Schiavi, il giovane pubblicista forlivese, divenuto collabora­tore ricercato di testate socialiste non solo italiane e, poi, a Milano dal 1903 al 1910 direttore dell'Ufficio del Lavoro presso la Società Umanitaria e dal 1911 al 1924 guida dell'Istituto autonomo delle case popolati.
La riscoperta è legata alla possibilità di disporre, tra l'altro, presso l'Archivio di Stato di Forlì delle carte personali, ricche di corrispondenza con esponenti del mondo politico ed uomini eminenti.
Il volume, curato da Maurizio Ridolfi, raccoglie la massima patte delle relazioni svolte in un convegno, tenutosi a Forlì sul finire del 1992, e pre­senta particolare rilievo e originalità nella ricostruzione della dimensione inter­nazionale di Schiavi, fatta da Patrizia Dogliani, nel richiamo alle suggestioni esercitate dal laburismo inglese, dovuto a Zeffiro Ciuffoletti, e nell'analisi delle tecniche statistiche elettorali, tanto proficuamente padroneggiate da Schiavi, com­piuta dallo stesso Ridolfi.
VINCENZO G. PACIFICI
M R. CHIARINI, La svolta liberale del governo Zanardelli-Giolitti (1901-1903), in Istituzioni e metodi politici dell'età giolittiana. Atti del Convegno nazionale. Cuneo, 11-12 novembre 1978, a cura di A. A. MOLA, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1979, p. 182.