Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Estetica della musica
anno <1996>   pagina <297>
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La musica e Mazzini
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Per quanto a questa data egli abbia già maturato il distacco dal romanticismo,10) di questo conserva la critica accesa ad ogni forma di pe­danteria. Così l'esordio di pudore in merito alla propria conoscenza tecnico-musicale si ricontestualizza come formula retorica per prendere le distanze dai .[...] maestri e trafficatoli di note [...]: è vero, egli è ignorante di musica, tecnicamente parlando, lo ammette; ragione in più perché que­sti pedanti non debbano trovare spunto per fargli delle critiche: egli ri­conosce la propria mancanza, e quindi l'articolo non è destinato a loro, non li riguarda. Riguarda invece tutti coloro che hanno presente la mis­sione sociale che potrebbe avere la musica, il suo ruolo e il suo senso che decenni di materialismo hanno insterilito. In ultima analisi, l'opera è dedicata al Genio che non si è ancora svelato e che fonderà la nuova epoca musicale, all'* Ignoto Nurnini ,
al giovine ignoto, che forse in qualche angolo del nostro terreno, s'agita, mentr'io scrivo, sotto l'ispirazione, e ravvolge dentro di sé il segreto d'un'e-poca musicale.115
Personaggio lontano, che la terminologia latina avvolge in un velo di sacralità ed estatica speranza e al quale, forse, [...] le seguenti parole torneranno non inutili affatto .12) In un momento in cui la musica ha totalmente esaurito le proprie energie, Mazzini si sente profondamente investito della missione del critico, la cui sollecitazione è sia voce confor­tante, sia suggerimento alla ricerca di nuovi stimoli. Difatti
[...] quando una lettura è, per mille applicazioni e sperimenti e traduzioni del concetto che l'animava, invecchiata, esaurita, consunta [...], allora la Cri­tica sola può imprendere l'opera di rinnovamento; e alla critica ben intesa e trattata come conviensi spetta il duplice ufficio di rieducare un popolo al Genio e il Genio a una fede: due condizioni senza le quali non è possibile Letteratura.13*
E quanto detto della Letteratura si può dire, ovviamente, anche della
io) Per i rapporti fra Mazzini e il romanticismo e la graduale presa di distanza da questo movimento, cfr.: GIUSEPPE MAZZINI, Carlo Botta e i romantici, SEI, voi. 1, pp. 63-66; sempre dì Giuseppe Mazzini, Prefazione di un periodico letterario, SEI, voL Vili, pp. 81-104 e Sull'Angelo di V. Hugo, SEI, voi. Vili, pp. 263-280. Quanto ai critici, cfr. CARMELO CAPPUCCIO, Critici dell'età romantica, Torino, UTET, 1968, nel quale sono dedicati più spunti a Mazzini; IMPERIA GRIECO, La concezione este­tica mazziniana e la filosofia della musica, Napoli, Loflredo, 1970; FRANCESCO LUIGI MANNUCCI, Giuseppe Mazzini e la prima fase del suo pensiero letterario. L'aurora di un genio, Milano, Risorgimento, 1919.
> Filosofia della musica, SEI, voi. Vili, p. 120.
2> Ibidem.
"> Del Dramma storico, SEI, voi. I, pp. 325-326.