Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Estetica della musica
anno <1996>   pagina <299>
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La musica e Mazzini
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Segue la critica al romanticismo18) nella quale Mazzini punta parti­colarmente l'attenzione sullo stato di dispersione, di anarchia19) e di fumo­sità dell'arte contemporanea e dichiara, in ultimo, l'esigenza potente che l'arte riconquisti per se stessa ed offra a chi ne beneficia unità e fede; e, stanti queste premesse il Nostro denuncia, infine, la totale inconsapevo­lezza di tale esigenza fra quanti si occupano di quest'espressione dell'animo umano.
La natura della musica
Mazzini delinea l'essenza della musica attraverso una serie di domande retoriche: il lettore è in tal modo chiamato direttamente in causa perché la questione è importantissima e lo riguarda. Non solo: la serie numerosa di domande è un espediente eristico che permette al Nostro di porre l'in­terlocutore di fronte ad un basilare interrogativo velato di rabbia e ribel­lione: come è potuto accadere che nessuno abbia colto la natura profonda, palese e importantissima, della musica? Difatti
Chi ha mai pensato che il concetto fondamentale della musica potess'es-sere tutt'uno col concetto progressivo dell'universo terrestre, e il segreto del suo sviluppo a cercarsi nello sviluppo della sintesi generale dell'epoca [...]. L'Arte che trattate è santa, e voi, dovete essere santi com'essa, se volete es­serne sacerdoti. L'Arte che v'è affidata è strettamente connessa col moto della civiltà, e può esserne l'alito, l'anima, il profumo sacro, se traete le ispirazioni dalle vicende della civiltà progressiva, non da canoni arbitrarli, stranieri alla legge che regola tutte le cose. La musica è un'armonia del creato, un'eco del mondo invisibile, una nota dell'accordo divino che l'intero universo è chia­mato ad esprimere un giorno; e voi come volete afferarla, se non innalzandovi alla contemplazione di questo universo, affacciandovi colla fede alle cose invi­sibili, abbracciando dal vostro studio, dell'anima vostra e del vostro amore tutto quanto il creato!
La lunga citazione concentra in sé il nucleo fondamentale dell'estetica musicale mazziniana: la musica dà voce al nucleo di valore e di senso portante proprio dell'epoca e il suo contenuto è, quindi, la Legge stessa
Giuseppe Mazzini filosofo della religione e della prassi, Napoli, Centro Napoletano di Studi Mazziniani, 1970, pp. 25-26.
I8> Filosofia della musica, SEI, voi. Vili, pp. 123-124.
19> A conclusione di questa denuncia Mazzini inserisce una lunga serie di pun­tini coi quali ottiene due risultati: dare la sensazione della desolazione e del nulla che segue ad un'indismminata anarchia; e sollecitare il lettore al silenzio e alla ri­flessione.
20) Filosofia della musica, SEI, voi. VITI, p. 125.