Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Giuseppe Mazzini. Estetica della musica
anno
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1996
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pagina
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303
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La musica e Mazzini
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pur essendo molti gradini indietro nell'evoluzione dell'Arte rispetto ai contemporanei, tuttavia erano molto avvantaggiati da una potente fede.
Noi, non abbiamo fede oggimai, né forti credenze, nèjfcnce di sintesi, né concetto d'armonia sugli Studi, né religione d'Arti, d'afietti virili o di grandi speranze: nulla. . - !
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Questo è uno di quei casi di cui si diceva in cui Mazzini utilizza i numerosi puntini di sospensione come strumento retorico per chiamare in causa direttamente il proprio pubblico e suggerirgli la riflessione: qui, in particolar modo, l'idea del silenzio suggerita da tale formula marca ulteriormente il significato del nulla finale.
Per quanto abbruttita dalla perdita di senso cui l'hanno gettata gli uomini, ciononostante la musica non può perdere l'essenza divina che le è più propria.34* Gettata fra l'umano e il divino, fra il contingente e l'universale, quest'ambivalenza è foriera di una speranza per il futuro: l'essenza divina che la fonda riuscirà nuovamente a prevalere.
La musica, come la donna, è così santa d'avvenire e di purificazione, che gli uomini, anche solcandola di prostituzione, non posson cancellar tutta intera l'iride di promessa che la incorona: e in questa de' nostri giorni che noi condanniamo, s'agita non pertanto tale un fermento di vita che preannunzia nuovi destini, nuovo sviluppo, nuova e più solenne missione. L'immagine del bello e dell'eterna armonia v'appare a frammenti, ma pur v'appare. Diresti un'angelo caduto che dall'abisso ove l'hanno travolto, manda tuttavia sulla terra una voce di paradiso.35*
Il rinnovamento quindi è lì a venire e la terra dalla quale sorgerà, agli occhi di Mazzini, è proprio l'Italia. L'unico paese che le potrebbe competere è la Germania, la quale è tuttavia impegnata nella ribellione ad un misticismo da troppo imperante e rischia pertanto di scadere nell'estremo opposto del materialismo pur di conquistare la libertà intellettuale per affrontare una svolta. Viceversa l'Italia ha già raggiunto il fondo di una perdita totale di senso e non può a questo punto che rialzarsi per abbracciare una nuova fede. I segni di questo rinnovamento, la sua esigenza, sono ovunque: bisogna solo leggere nei fatti la natura della musica per cogliere a quale nuova sintesi condurranno la sua essenza e il principio dell'epoca.
> Ivi, p. 131.
3*) Ivi, pp. 132-133.
35) Ivi, pp. 132-133,