Rassegna storica del Risorgimento
BEZZI ERGISTO ; 1863-1864 ; TRENTINO ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1914
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pagina
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648
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G4;8 Edoardo Benvenuti
nisslmi.o tati che nessun altro li farebbe, e perciò sé Hi' generale volesse accettare mi manderà due righe per il Tòneìli nelle quali può dire elio riconoscerà tutto quello die sarà per stipulare con Benedetto Cairoli in questo senso scrissi anche a Pippo e m'intenderò con Benedetto. Anche questo devo saperlo subito perchè nel caso d'accettazione possa scrivere ad Udine che smettano di fare oggetti di vestiario e che tengano quei tre o quattro mila franchi ohe hanno per qualche altro bisogno. È necessario sortire da quest'incertezza perchè il tempo stringe e senza i mezzi necessari non si potrà far niente nemmeno in primavera, voglio dire ohe il generale inteso o non con Pippo, dovrebbe pubblicare la domanda per il milione di fucili, ras farlo subito altrimenti come già ti dissi verrà la primavera senza essere pronti per mancanza di mezzi pecuniari. Dal Dolfi non ebbi peranco risposta a due mie scrittegli da qualche tempo. Di' a Basso che Mane! attende le pernici che ci promise, che non si dimentichi ; lo saluta e saluta te pure il generale e tutti gli amici. Addio caro Gnerzoni, ricordami al generale ed agli umici, scrivimi sicuramente col ritorno del vapore Amami e credimi tuo
Milano li 1U-13-U5,
-IT' aff. E, BEZZI.
-'Fi SI Mi scordavo dirti che ad Udine il comitato Lafariniano si portò dal comitato d'azione, e gli offerse a nome del ministro Peruzzi appoggio, denari ed armi ; vedremo se saranno chiacchiere j io credo che Peruzzi voglia aver nelle mani le fila -dei nostri comitati per ingannarci, e mova ne sia che a Bagolino la questura di Brescia fa il processo a Bazzanella ed a Guernieri per sospetto che abbiano, introdotte armi nel Trentino; fortuna die tutto era pariate: 'o clie non trovarono nulla. Da Udini venne uno appositamente per aWére- Seduzione j ÌB;OI io mettemmo > avvertenza e gli àMmmo detto di tutto gettare ma dì fare in modo che il nostro sia un lavoro a parte e oli anche senza esso si possa quando si voglia agire*
Y. Carissimo amico,
Milano 3 Kunimio 1804.
Abbiamo ricevuto i singoli mandftf V il,:àtto costitutivo del comitato ed il proclama agii italiani. Mentre fi ripetiamo ohe malgrado l'importanza e la responsabilità del lavoro e la titubanza in noi stessi, risob-venirne per dovere di sacrificio e di devozione alla patria ed a Garibaldi di accettare l'arduo incarico crediamo necessità al possibile adempimento