Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Giuseppe Mazzini. Estetica della musica
anno
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1996
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pagina
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309
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La musica e Mazzini
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Ma anche sintesi religiosa dell'epoca a venire particella del divino che illumina e traina un periodo storico dal momento che La musica è la fede d'un mondo di cui la poesia non è che l'alta filosofia. E le grandi epoche s'iniziano colla fede .58) Ora, il principio costitutivo della nuova epoca è il concetto sociale concreto, e non astratto come quello e semplificato dalla musica tedesca, e a questo pertanto la musica dovrà educare l'Umanità ;S9> ma per raggiungere questo obiettivo, perché sorga insomma una scuola musicale europea, è necessario raggiungere la sintesi fra la scuola tedesca e quella italiana.
E la musica che noi presentiamo, la musica europea non s'avrà se non quando le due, fuse in una, si dirigeranno a un intento sociale se non quando, affratellati nella coscienza dell'unità, i due elementi che formarono in oggi due mondi, si riuniranno ad animarne un solo; e la santità della fede che distingue la scuola germanica benedirà la potenza d'azione che freme nella scuola italiana; e l'espressione musicale riassumerà i due termini fondamentali: l'individualità e il pensiero dell'universo, Dio e l'uomo.60*
Si tratta, insomma, di fondere tutti gli elementi e di indirizzarli ad un unico flne:61) solo allora finalmente la melodia non sarà più deputata solamente all'espressione degli affetti e l'armonia a quella del pensiero; e il musicista sarà in grado di fondere strettamente i due fattori e di dar vita all'occorrenza ad affetti mediante il colore e l'armonia.
Per meglio comprendere la posizione delle teorie mazziniane è opportuno dare uno sguardo ad alcune posizioni contemporanee alla Filosofia della musica o a questa di poco precedenti f Nei primi anni Venti, pur partendo da presupposti completamente differenti, sia Andrea Majer che Giuseppe Carparli dichiaravano la superiorità della melodia sull'armonia ed esprimevano la loro totale avversione per la cultura tedesca e per le strutture retrostanti alla sua musica .tì) Più vicino alla pubblicazione della
ss) Ibidem.
> Ivi, p. 157.
*W Ivi, p. 144. È molto interessante quanto nota in proposito Stefano Ragni e cioè che [...] molti luoghi europeistici della Filosofia echeggiano frasi apparse nel-vMto ài Fratellanza della Giovine Europa e nel relativo Statuto concepiti e redatti a Berna nel 1834: cfr. STEFANO RAGNI, Liszt e Mazzini, in Gli annali. Università per stranieri, gennaio-giugno 1991, p. 126 nota. Il saggista cita a conferma delle sue parole il passo relativo: cfr. SEI, voi. IV, pp. 3 sgg.
tì> Filosofia della musica, ck., p. 147.
62* Da notare come già ai tempi dello Zibaldone giovanile, Mazzini si sia interessato della necessità di fondere melodia ed armonia, trascrivendo un passo da una non ancora precisata fonte: Zibaldone giovanile, SEI, n.s., voi. Ili, p. 64.
*9 Cfr. ANDREA MAJER, Discorso del Signor Andrea Majer veneziano intorno alle vicende della musica italiana, Roma, Mordacchini, 1819; e GIUSEPPE CARPANI, te Rossiniane ossia lettere musico-teatrali, Bologna, Forni. 1824.