Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Giuseppe Mazzini. Estetica della musica
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1996
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Lorenza Somogyi Bianchi
popolo il quale, esprimendo la propria più profonda natura, comunque si inserisce quale parte del pensiero generale dell'epoca;80 e stante il peso che Mazzini dà alla musica quale espressione del carattere del popolo;81 si può indubbiamente concludere che il Nostro non cerca affatto una musica universale nel senso di unica per tutti i popoli e definita una volta per tutte. Non bisogna dimenticare infatti che ai suoi occhi il Progresso è continuo e indefinito, per cui il rinnovamento musicale al quale aspira sarà a sua volta un tassello nel cammino verso l'universale Vero. Nel condurre la propria analisi, oltretutto, a Carraroli sfugge totalmente il carattere di socialità che Mazzini attribuisce all'arte in generale e alla musica in particolare. Su tale principio, che agli occhi di Bellaigue primo critico della Filosofia della musica appartiene per natura all'essenza della musica,83* negli anni '60 e '70 del nostro secolo vi fu un acceso dibattito: la polemica intorno alle teorie estetiche comuniste trascinò la socialità dell'arte propagandata da Mazzini nell'occhio del ciclone. Molti vi cercarono una conferma alle proprie teorie, altri attaccarono Mazzini in nome dell'autonomia dell'arte, altri ancora infine cercarono di difenderlo da entrambe le posizioni contrapposte. In particolare Francesco Fiumara precisa come la finalità sociale dell'arte e quindi della musica non significhi affatto asservimento delle stesse, e porta in merito l'esempio della musica liturgica il cui fine religioso non pregiudica per nulla la libertà creativa:
Certo la contraddizione tra libertà ed impegno sociale costituirà sempre per l'artista un dilemma che solo il genio dell'arte potrà sciogliere, come Mazzini ritiene, e per ogni processo artistico. Solo i mediocri non riusciranno mai a sciogliere il nodo.84)
Indubbiamente il commento di Fiumara coglie uno spunto interessante e soprattutto aiuta a ridimensionare la presunta subordinazione dell'arte e della musica al fine sociale. In primo luogo infatti Mazzini, pur facendo della socialità la missione della nuova epoca, tuttavia ha sempre presente, specialmente in musica, l'esigenza di sintesi con il principio individuale che reputa conquista da non perdere. In secondo luogo, per quanto un confronto con le posizioni dell'estetica socialista in generale sia ovvio e naturale, tuttavia Mazzini, innanzitutto per il suo antimateria-
Fede e Avvenire, SEI, voi VI, pp. 304-305.
82) Letteratura poetica della Boemia, SEI, voi. I, pp. 377-378.
M> La musique est sodale par nature. Plus que d'autres arts, olle offre non seulement l'image, mais l'idéal d'une società*. Cfr. CAMILLE BELLAIGUE, Les idées musicale* d'un révolutionnaire italknt in Revue des deux Mondes, 1899, p. 918.
W. FRANCESCO FIUMARA, op. cii.} p, 30.