Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Estetica della musica
anno <1996>   pagina <319>
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La musica e Mazzini
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altre arti. Ed è presente anche un argomento che sarebbe stato molto caro a Mazzini: la musica è superiore alle altre arti proprio perché è in grado di rivolgersi alle facoltà umane globalmente, in sintesi. L'aiEnità poi fra l'anima con la sua armonia e l'armonia musicale ricorda chiaramente le analoghe affermazioni della scuola pitagorica, le cui posizioni tornarono in auge proprio con l'estetica musicale romantica.104) Mentre per Gioberti si può ipotizzare un'influenza da parte di Mazzini, lo stesso non può sicu­ramente essere affermato con certezza di Scalvini, anche perché non si sa con precisione la data d'elaborazione di questi appunti. È interessante notare però come il saggio mazziniano abbia con grande tempismo dato i natali in Italia a considerazioni che, prima soffocate dal classicismo impe­rante, pian piano divengono acquisizioni nelle quali sembra inevitabile imbattersi e che letterati e filosofi, per quanto sin'ora generalmente re­frattari a trattare di musica, finalmente affrontano.
Passando alla letteratura d'oltralpe, forse si può parlare di influsso mazziniano per un capitolo dél'Esquisse d'une philosopbie di Lamennais, pubblicato nel 1840. Sono noti gli stretti rapporti fra Mazzini e Lamen­nais, con il quale il Nostro intrattenne una fitta corrispondenza già dal 1834.105) Tanta importanza dava Mazzini al filosofo francese, da trascrivere parte delle lettere che ne riceveva nelle proprie alla madre. Nulla di più facile pertanto che Lamennais abbia avuto occasione di imbattersi nella Filosofia della musica che, come si è detto, fece la sua prima comparsa proprio in Francia. Molti comunque i punti di contatto fra i due. Anche per Lamennais l'arte e la musica in particolare hanno una natura filosofica e religiosa per la loro speciale capacità di porsi in contatto e in comu­nione con l'assoluto;106) difatti [...] l'Art est la reproduction du Beau sous une forme extérieure qui affecte les sens .107) La musica in partico­lare [...] a pour terme le Beau infini, et, dès-lors, ce qu'elle représente, ce qu'elle tend à reproduire [...] .108) Ricollegandosi ai classici greci, La­mennais ricorda come in effetti già nell'antichità si riconosceva alla mu­sica la capacità di cogliere l'ordine universale nelle sue molteplici forme e di incarnarlo nei rapporti fra i suoni.109* Anche per il filosofo francese infine La musique, ainsi concue, étoit donc l'espression complète de la
1W> ENRICO FUBINI, L'estetica musicale dal Settecento ad oggi, cit., >. 46.
105) Cfr. la voce La Mennais, Félicite-Robert de, in Indici, SEI, voi. I. Per l'im­portanza di Lamennais nella produzione mazziniana, cfr la stessa voce, op. cit., voi. II, parte 2a.
106> FELICITÒ LAMENNAIS, Bsquisse d'une philosopbie, Paris, Pagnerre, 1840, pp. 287-288.
I07> Ivi, p. 288.
108) Ivi, p. 310.
"W Ivi, p. 292.