Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Giuseppe Mazzini. Estetica della musica
anno
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1996
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pagina
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Lorenza Somogyì Bianchi
vie sociale et intellectuelle [...] ,10) ed ha quindi un forte compito di supporto della morale sociale, dovendo rendersi pronta ad intervenire ogni qual volta venga meno nel mondo l'afflato spirituale e la fede.lu) Tanto più che la musica ha la capacità di dar vita ad un linguaggio comune, universale.112* Accanto alle somiglianze numerose sono tuttavia le differenze fra i due autori. Prima di tutto Lamennais, nel distinguere armonia e melodia, legge nell'armonia l'espressione di un mondo inferiore, organico e inconsapevole; quindi per lui l'armonia dipende ed è necessariamente subordinata alla melodia, esattamente come lo è la materia allo spirito.m) Collegando poi all'armonia il genere strumentale e alla melodia quello vocale, Lamennais esprime la propria netta predilezione per la musica vocale, anche se sembra a sua volta condividere la convinzione propriamente romantica per la quale i differenti timbri orchestrali sono il mezzo più adeguato ad esprimere l'infinito." Anche il filosofo francese, ad ogni modo, è convinto che la musica tedesca sia prevalentemente armonica e che la musica italiana sia, viceversa, prevalentemente melodica e come già fece Mazzini precisa che prevalentemente non significa affatto esclusivamente, il che è di indubbio interesse ai fini di un confronto.115* Al di là di questi episodi alquanto isolati, bisognerà comunque attendere la fine del secolo perché il saggio mazziniano divenga oggetto quantomeno di discussione critica:
Nel complessivo dibattito che coinvolgeva a più livelli la musica, la voce di Mazzini rimase del tutto isolata e il suo messaggio se così si può chiamare non sarà fatto oggetto di discussione che nel tardo Ottocento quando il cuneo del wagnerismo aveva penetrato da tempo il tessuto del melodrammi italiano dominato dalla presenza di Verdi. E sotto il tiro incrociato dei due partiti, la critica si ricorderà del vecchio saggio di Mazzini che, divulgato attraverso l'edizione nazionale degli scritti terminata nel 1891, diverrà improvvisamente attuale.116*
E il saggio mazziniano tornerà comunque alla ribalta ogni qual volta l'esposizione dei suoi principi risulterà utile a contrapporsi a qualche altra posizione alla moda. Nel 1883 era apparso alle stampe il saggio di Hanslick sul Bello musicale, nel quale il critico tedesco dimostrerebbe, in
110> Ivi, p. 328.
" Ivi, .pp. 328-329.
"*> Ivi, p. 342.
3) Ivi, pp. 313-316.
*> Ivi, pp. 318-319.
,w> Ivi, p. 322. Gfr. GIUSEPPE MAZZINI, Filosofia della musica, ót., p, 136 nota.
,,6> MARCELLO DE ANGELIS, Introduzione, in GIUSEPPE MAZZINI, Filosofia della musica, ex.., j>. 20.