Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giuseppe Mazzini. Estetica della musica
anno <1996>   pagina <321>
immagine non disponibile

La musica e Mazzini
321
contrapposizione alle posizioni wagneriane alla moda oramai anche in Ita­lia, Pautonomia dell'arte musicale rispetto a qualsiasi principio esterno. Per cui
Mentre Panzacchi accarezza affascinato l'idea hanslickiana, pur discutendola, sull'altro versante Carraroli, Fondi, Marenduzzo, Bellaigue, Momigliano, e altri, si affaticano a sottolineare l'importanza del rapporto Mazzini-Wagner sofferman­dosi sul significato etico e sociale della musica.M7)
La critica di regime del ventennio fascista, inutile dirlo, strumenta­lizzerà ampiamente le teorie mazziniane ad usum Velphini, talvolta giun­gendo a conclusioni assolutamente aberranti se confrontate con l'autentico dettato mazziniano. Per tutte valga l'affermazione di un filosofo che, com­mentando la sintesi mazziniana fra pensiero e azione, coglie l'occasione per quello che a i suoi occhi è un ottimo punto di contatto con il pen­siero a lui contemporaneo, e scrive che All'equazione mazziniana Pen­siero e azione, fa riscontro l'equazione mussoliniana Libro e moschetto fascista perfetto .m) Questo lo spirito che anima anche brevi articoli come quello di Marescotti apparso su San Marco nell'agosto del 1939:11J) Mazzini e la sua estetica musicale in questi casi divengono uno strumento autorevole per attestare la validità delle proprie posizioni. Molto più serio dell'intervento di Marescotti fu certamente quello di Adriano Lualdi che nel 1943, rieditando per i Fratelli Bocca la Filosofia della musica,13 dà del saggio un'esposizione organica e approfondita, e soprattutto è il primo a fare un confronto piuttosto serrato con l'estetica musicale greca. Del forte condizionamento subito dalla critica da parte dell'estetica comunista
U7> Ivi, pp. 20-21; i riferimenti bibliografici cui fa riferimento il prof, de An-gelis sono: ENRICO PANZACCHI, Del Bello nella musica. A proposito d'una recente pubblicazione, in Nuova Antologia, 15 dicembre 1883, pp. 685-699; ARTURO CARRA­ROLI, Mazzini e la musica patriottica, cit.; ENRICO FONDI, Giuseppe Mazzini e il Dramma musicale, Roma, Tipografia Attero, 1903; ANTONIO MARENDUZZO, Mazzini e la musica, in Rivista d'Italia, febbraio 1908, pp. 236-249; CAMILLE BELLAIGUE, Les idées ntusicales d'un révolutionnaire italien, in Revue des Deux Mondes, cit., pp. pp. 918-934; FELICE MOMIGLIANO, L'estetica musicale di G, Mazzini e di R. Wagner, in Giuseppe Mazzini e le idealità moderne, Milano, Libreria Editrice Lombarda, 1905, pp. 265-287. Per quanto riguarda, invece, il saggio hanslickiano, è molto buona la
Brecente edizione di MARIANGELA DONA, Edward Hanslick, Il Bello musicale, tradu­zione e introduzione di Mariangela Dona, Firenze, Giunti-Martello, 1978.
IH) GIUSEPPE CALOGERO, Il pensiero filosofico di Giuseppe Mazzini, Brescia, Vannini, 1937, p. 67.
!**> E. A. MARESCOTTI, Considerazioni e riflessioni sulla Filosofia della musica di Giuseppe Mazzini, in San Marco!, 5-12-19 agosto 1939.
*) ADRIANO LUALDI, Introduzione, in GIUSEPPE MAZZINI, Filosofia della mu­sica, Milano, Bocca, pp. 7-102.