Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
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1996
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Paolo Carusi
rispondere e, con due opere polemiche,2* contestò gli argomenti giober-tiani con fiera determinazione. Nel 1849, insieme ai padri Liberatore, Taparelli e Pellico, fondava, a Napoli, la Civiltà Cattolica, la cui sede doveva, in seguito; essere spostata a Roma a causa dei violenti attacchi del Girci all'indirizzo della corte borbonica.
Dopo gli avvenimenti del 1860, il Girci cominciava a maturare le sue idee nuove e nel 1866 abbandonava la Civiltà Cattolica, giungendo, nell'ottobre del 1870, a pubblicare La caduta di Roma per le armi italiane?* opera nella quale accettava la perdita del potere temporale del Papa, considerandola come un'occasione per rafforzare il potere spirituale della Chiesa. Questa presa di posizione costò al gesuita più di una critica nell'ambiente della Compagnia e padre Carlo Maria, nel corso dell'anno 1871, si gettò, fondando tra l'altro la Voce della Verità e L'Imparziale di Roma, in una accesa propaganda temporalista, rinnegando le tesi sostenute solo un anno prima.
Nel 1872 il Girci veniva trasferito dalla Compagnia a Firenze, dove intraprendeva una laboriosa attività di predicatore ed esegeta e pubblicava tra il 1874 e il 1876 le sue Lezioni esegetiche e morali sopra i quattro Evangeli.** Nella Ragione dell'Opera, premessa ai cinque volumi delle Lezioni, il Girci superava definitivamente il temporalismo e si avvicinava ai principi del liberalismo e del riformismo ecclesiastico. Occorre, inoltre, ricordare che, nel giugno del 1875, padre Carlo Maria aveva inviato, allegandola all'ultimo volume delle sue Lezioni, una lettera al Pontefice; in essa il Girci invitava Pio IX a leggere con attenzione le sue pagine, auspicando che proprio da Papa Mastai partisse un impulso alla riforma della Chiesa.
Di questa lettera si ebbe notizia solo nel 1877,5* proprio nel mo-
questione romana, in Chiesa e Stato nett'800, a cura di R. Aubert, A. M. Ghisal-bertì, E. Passerin d'Entrèves, Padova, Antenore, 1962, voi. II, pp. 607-657; G.D. Muccz, La riforma della Chiesa nel pensiero di C.M. Curci, Roma, Pontificia Uni-versità Gregoriana, 1972; F. TRANIELLO, Cura Carlo Maria, in Dizionario storico del movimento cattolico in Italia, Torino, Marietti, 1982, voi. II, pp. 142-146; G. MARTINA, Curci Carlo Maria, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto del-rEnridopedia Italiana, 1985, voi. 31, pp. 417-422; G.D. Mucci, Il primo direttore della Civiltà Cattolica, C. M. Curci tra la cultura dell'immobilismo e la cultura della storicità (con prefazione di Giovanni Spadolini), Roma, Civiltà Cattolica, 1986; ID., Carlo Maria Curci il fondatore della Civiltà Cattolica, Roma, Studium, 1988.
3 Fatti e argomenti in risposta alle molte parole di Vincenzo Gioberti intorno ai gesuiti, Napoli, 1845; e Una divinazione sopra le tre ultime opere di Vincenzo Gioberti, Parigi, 1849.
3) Firenze, Manudli, 1870.
O Firenze, Manuelli, 1874-76.
3) Su questo episodio si ebbero molti commenti.; tra questi ricordo V.M.G., Il concetto svelato dal padre Card nella lettera a Pio IX, Roma, 1877.