Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
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1996
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Carlo Maria Curci 341
mento in cui il Curci era messo al centro di aspre critiche per il suo atteggiamento riformista; il 23 ottobre dello stesso anno, padre Carlo Maria lasciava la Compagnia di Gesù, scegliendo la vita di sacerdote secolare.
Libero ormai da vincoli di obbedienza, l'ex gesuita tra il 1878 e il 1884 pubblicava quattro opere di chiara ispirazione riformista: II moderno dissidio fra la Chiesa e l'Italia considerato per occasione di un fatto particolare?* La nuova Italia e i vecchi zelanti. Studi utili ancora all'ordinamento dei partiti parlamentari? Il Vaticano Regio tarlo superstite della Chiesa Cattolica. Studii dedicati al giovane clero ed al laicato credente8) e Lo scandalo del Vaticano Regio duce la Provvidenza buono a qualche cosa? nelle quali chiedeva la partecipazione attiva dei cattolici alla vita politica del paese e la definitiva soluzione della questione romana. Le ultime tre, fra le opere citate, furono condannate dal S. Offizio e poste dH'Indice; il Curci, dopo aver coltivato per quasi sei anni il suo sogno riformista, il 19 settembre 1884 si sottometteva all'autorità pontificia.
Dopo aver pubblicato, nel 1885, un audace volume intitolato Di un socialismo cristiano nella quistione operaia e nel conserto selvaggio dei moderni Stati civili,m il Curci si ritirava in una profonda solitudine confortata solo dai tanto amati studi biblici che lo avrebbero accompagnato fino alla morte, avvenuta a Careggi, presso Firenze, l'8 giugno 1891. Nel mese successivo sarebbero apparse, incompiute, le sue Memorie utili di una vita disutile (1816-1849).U)
Intorno al 1930 Franceschina Sofio, nipote di Carlo Maria Curci, pensò di dare alle stampe i carteggi privati dell'illustre zio; compilò, a tale scopo, un grosso volume, dattiloscrivendo tutte le lettere del padre Curdi da lei custodite, e si rivolse, nel 1934, ad Egilberto Martire,12* affinché questi si interessasse alla pubblicazione dell'intero epistolario. Il Martire, convinto della validità del progetto, contattò alcuni editori, ma, ricevute solo risposte negative, nel 1938 decise di far stampare, a proprie spese, alcune copie di una parte (1874-1891) di quelle che, egli
Firenze, Bendni, 1878.
75 Firenze, Bendni, 1881.
> Firenze, Bendni, 1883.
?> Firenze, Bendai, 1884.
M> Firenze, Bendni, 1885.
"> Firenze, Barbera, 1891.
w Su . Martire vedi D. SORRENTINO, La Conciliazione e il .fascismo cattolico: i tempi e la figura di E. Martire, Brescia, Morcelliana, 1980; In., Egilberto Martire, Religione e politica: il tormento della conciliazione, Roma, Studium, 1993.