Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
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1996
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Carlo Maria Curri
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particolare vigore da Pietro Galletti in una nota opera pubblicata nel 1901,,6) ha trovato una indiretta conferma in un documento pubblicato da Ciro Piccirillo, in uno studio del 1962.17)
Se Galletti attesta che il padre Ricasoli, Superiore in Firenze, non appena appresa la notizia del trasferimento del Curci nel capoluogo toscano (nel 1872), esclamò: siamo rovinati egli ci compromette ,18) Piccirillo riporta una severa lettera del padre Generale della Compagnia di Gesù, Pietro Beckx, nella quale non si accusa semplicemente il Curci di compromettere il prestigio della Compagnia, ma ci si spinge fino a sospettare che il gesuita fosse un agitatore politico, se non un rivoluzionario.
Così, infatti, il padre Generale scriveva, in data 23 gennaio 1875, al confratello napoletano:
... Capisco, padre mio, che V. R. senta profondamente il guasto della società e i danni della Chiesa e col suo ardente zelo vorrebbe portarvi rimedio; ma mi addolora vedere che V. R., con tanti doni del Signore e con tante fatiche che sostiene, pare che non si contenti di operare il bene per le vie ordinarie, rette e conformi allo spirito della nostra vocazione e della Santa Sede, ma va cercando singolari mezzi, arrischiati e che potrebbero arrecare alla sua persona e a tutta la Compagnia pericoli molto seri.
V. R. sa quanto severamente ci sia vietato di immischiarci di cose politiche, io quindi peno a credere quello che mi è stato detto di adunanze clandestine che si sarebbero tenute in sua abitazione o dovunque, a fine di concertare pubblicazioni dirette ad attuare un piano di sovversione del presente governo: mi si assicura pure che V. R. ha avuto mano e dato consiglio o suggerito certe idee a persona, che non gode ottima fama in città, sotto la borsa di cui queste idee (mi dissero queste utopie) si sarebbero pubblicate ...
Prego di persuadersi che, con tutto ciò, la stima e la carità verso V. R. in me non è scemata, e che al contrario pregherò con più affetto, affinché il Signore diriga e conduca sempre V. R. per la via diritta e secura per fare il bene senza offendere in niente, e che la conservi lunghi anni per la maggior gloria di Dio e della religione.19*
Sebbene lo studio del Piccirillo sia piuttosto benevolo nei confronti del Curci, un documento come quello appena citato, la cui pubblicazione non è corredata da un'analisi critica e da un'opportuna indagine volta ad accertare la veridicità di quanto in esso si sostiene, non può non gettare serie ombre sulla osservanza, da parte di padre Carlo Maria, delle direttive dei Superiori della Compagnia e del Magistero ecclesiastico.
tó) Vedi P. GALLETTI, op. cit.
17> Vedi C. PICCIRILLO, op. cit.
) Vedi P. GALLETTI, op. cit., p. 477.
19> Lettera custodita presso l'Archivio della Casa Generalizia dei gesuiti (d'ora in poi A.C.GX5.), pubblicata da C. PICCIRILLO, op. cit., pp. 627-628.