Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
anno
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1996
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Carlo Maria Curai
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all'intervento elettorale dei cattolici, anche se non in egual misura: se il Conservatore infatti, era partecipazionista ad oltranza, L'Armonia, organo della Curia fiorentina, era più cauta e adottava, in sede elettorale, una tattica che definirei del caso per caso .25J
Dall'analisi di entrambi i quotidiani, è emerso come il Curci non venisse considerato un elemento di disturbo, ma fosse invece stimato quale cattolico irreprensibile. Tale opinione non ci sorprende solo per gli anni 1875-1878, nei quali il Curci avrebbe convintamente imboccato la via della transigenza, ma, in un certo qual modo, anche per gli anni anni 1872-1874; in questo periodo, infatti, anche se l'intransigenza del gesuita non era ancora stata messa pubblicamente in discussione, tuttavia, dagli scrittori della Civiltà Cattolica che risiedevano a Firenze26* e da alcuni altri settori dell'ambiente intransigente, il Curci veniva già visto con un certo sospetto, per il suo attivismo.
Se, infatti, il Galletti conferma questa sorta di diffidenza verso il Curci da parte dei suoi confratelli, già per gli armi 1872-74 Flora Furati attesta che durante i preparativi per la progettata apertura di una pensione universitaria a Pisa, nel 1872, tatto e prudenza gli furono consigliati dagli amici, perché la cosa non era ben vista né dai democratici, che la giudicavano un tentativo per attirare i giovani alle idee clericali e conservatrici, né dai temporalisti, che sospettavano in essa un mezzo per diffondere quelle idee conciliatrici di cui egli appariva fautore .28) È opportuno ricordare, inoltre, che anche lo Jemolo ha sottolineato come negli ambienti bene informati, già dal '72 all'incirca, doveva circolare la voce delle idee non più politicamente ortodosse del vecchio e religiosissimo gesuita .29)
Certo è che ne L'Armonia del 26 luglio 1872, in un trafiletto di
25 Per ciò che riguarda la stampa fiorentina nell'età della Destra e, in particolare, per le posizioni de II Contemporaneo e de L'Armonia della religione colla civiltà, si vedano i due lavori di A. SALVESTRINI, I moderati toscani nel periodo della Destra al potere, in AA.W., La Toscana nell'Italia unita. Aspetti e momenti ai storia toscana, 1861-1945, Firenze, Unione Regionale delle province toscane, 1962, pp. 59-105; ID., I moderati toscani e la classe dirigente italiana (1859-1876), Firenze, Okchki, 1965.
M Nel 1870 gli scrittori della Civiltà Cattolica si erano divisi: alcuni erano rimasti a Roma e altri si erano spostati a Firenze; questi ultimi erano i padri Be-Iardinelli, De Cara, Zocchi, Salis-Seewis, Francesconi, Franco, Brunengo e R. Ballerini. A Roma, invece, si trovavano i padri Cornoldi, Fantoni, Rondina, Oreglia e Liberatore. A tale riguardo vedi C. PICCIRILLO, op. cit., p. 655.
"> Vedi P, GALLETTI, op. cit., pp. 476477.
28) F. FURATI, op. cit., p. 494.
**> A.C. JEMOLO, LO scandalo del Padre Curci, in Scritti vari..., cit, p. 433.