Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
anno <1996>   pagina <347>
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Carlo Maria Curci
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bile. Girci, in erreti avrebbe seguito questo consiglio, pubblicando, di lì a poco, la Ragione dell'Opera come libricino a sé.
L'11 ottobre 1874, su L'Adonia, appariva un articolo titolato La Ragione dell'Opera del P. Curci, nel quale si legge: sul finire del pas­sato giugno, avevano veduto la luce in Firenze, come ricordano i lettori, in due grossi volumi, le Lezioni Esegetime e Morali sopra i Quattro Evangeli dell'illustre Padre Curev Andava innanzi al primo volume, a modo di prefazione, e col titolo di Ragione dell'Opera, uno scritto nel quale l'autore entrava a discorrere delle gravi condizioni nelle quali versa la Chiesa e stabiliva come ad uscire da queste condizioni sia stato e sia inciampo l'averle credute e crederle un uragano passeggero [...] dopo il quale si debba il mondo ricomporre come era prima [...]. Alla quale sentenza dava in seguito ampio e ragionato svolgimento. Ora l'autore, per aderire alle richieste fattegli, e per dare maggiore diffusione a que­sto suo scritto, accondiscese a pubblicarlo come opera a parte, che si vende presso i principali librai di Firenze e d'Italia a prezzo mitissimo (50 centesimi). Così è facilitata la diffusione di uno scritto degno della più alta considerazione e che fin dal suo primo apparire è stato salutato da molto plauso .
La redazione de L'Armonia, dunque, esaltava un'opera che, come sappiamo, aveva suscitato sdegno negli ambienti della Compagnia, e, 1*11 novembre 1874, pubblicava Lezioni del Padre Curci - Invito Sacro, articolo che recitava testualmente: Il giorno 1 novembre, domenica, Festa di tutti i Santi, saranno ricominciate, secondo che fu divisato fin da principio, le soprascritte Lezioni; e così si ha fiducia che i buoni Fiorentini, come fecero nel passato Corso, così vorranno con frequenza e assiduità, anche nel presente valersi a proprio profitto di questo mezzo così efficace di salute, che la Bontà divina sta loro offrendo .
Dopo aver constatato, per gli anni 1872-74, come il Curci godesse di ottima fama presso la redazione dell'autorevole quotidiano intransi­gente fiorentino, passiamo ora a vedere se questo giudizio positivo muti nel delicato triennio 1875-77, nel quale i dissapori tra il Curci e i supe­riori della Compagnia si tramutano in aperto contrasto.
Nel numero del 22 gennaio 1875, Il Conservatore pubblicava un articolo non firmato,32* intitolato Parole del Santo Padre ai Generali degli Ordini Religiosi; in esso veniva riprodotto un discorso del Papa nel quale si chiedeva ai Generali una attenta sorveglianza sui loro religiosi e particolarmente su quelli che vivevano al di fuori del chiostro ed erano, quindi, molto più degli altri, esposti ai pericoli della società.
Tutti gli articoli de II Conservatore sono privi della firma dell'autore, solo alcuni fondi sono, saltuariamente, firmati da S. S. Poi e G. De Camille.