Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
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1996
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348
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Paolo Carusi
Questo articolo è di grande importanza, se si pensa che la lettera del Beckx, nella quale si accusava il Curci di intrighi politica* fu inviata in data 23 gennaio 1875, e cioè esattamente il giorno successivo alla pubblicazione del monito papale ai Generali.
Nel corso del 1875, dunque, i rapporti tra il Curci e i suoi superiori diventano sempre più tesi; se ne II Conservatore non troviamo, nel corso di questo anno, articoli dedicati a padre Carlo Maria, ne L'Armonia del 3 luglio compare Lezioni sopra i Quattro Evangeli del P. Curci; chi scrive, definendo il Curci illustre autore , afferma che sperava il P. Curci che colla pubblicazione di altri 2 volumi avrebbe potuto compiere l'esposizione letterale e morale de' Quattro Evangeli da lui intrapresa fin dal mese di novembre 1873 e proseguita con mirabile sforzo e di fatica e di studio sino al fine di giugno 1875, in altrettante lezioni tenute in Firenze nella Chiesa di S. Gaetano innanzi ad uditorio distinto e sempre affollato: delle quali lezioni l'ultima detta e pubblicata è la novantesima. La materia gli crebbe nelle mani: così che colle 47 lezioni testé pubblicate, facenti seguito alle 43 precedenti egli è arrivato al limitare della passione di N.S.G. Cristo. I capi che rimangono daranno materia ad altro volume a questo saranno aggiunti copiosi indici, parte vitale d'un colossale lavoro come questo .
Mentre dunque la permanenza del Curci nella Compagnia diveniva sempre più problematica, i cattolici fiorentini non cessavano di lodare il gesuita per la sua attività di predicatore e attendevano con impazienza il quinto volume delle sue Lezioni.
L'infaticabile lavoro del gesuita dava in fretta i suoi risultati e nel numero delT8 marzo 1876 su L'Armonia appariva II V volume dell'opera del P. Curci, che recitava testualmente: Ha veduto la luce in Firenze il quinto ed ultimo volume delle Lezioni Esegetiche e Morali sopra i Quattro Evangeli, dette dal P. Carlo Maria Curci. La pubblicazione n'è stata fatta oggi stesso, 7 marzo, festa di S. Tommaso d'Aquino. Con questo volume ha compimento una delle opere più grandiose importanti e utili che siano uscite alla luce ai tempi nostri, come già più d'una volta abbiamo avuto occasione di dimostrare [...]. Conchiudiamo presentando all'illustre Autore, le nostre congratulazioni del felice esito a cui condusse, in sì breve tempo, l'opera sua colossale, e augurandogli che ne sia ritratto quel bene spirituale a vantaggio della cristiana società che è sempre stato in cima ai suoi desideri ed affetti .
Se L'Armonia confermava la sua considerazione per l'opera curciana con Ancora sull'opera del P. Curci, del 19 marzo 1876, anche II Conservatore si soffermava sull'ultima pubblicazione del gesuita, con I Quattro Evangeli opera del Padre Curci, apparso nel numero del 14 marzo 1876: Ora che quest'opera gravissima del celebre P. Curci sugli Evangeli, giunta al quinto ed ultimo suo volume, è completa, crediamo anche noi di non poter meglio chiamare sopra di essa l'attenzione pubblica,