Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
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1996
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Carlo Maria Curvi
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istruite, e laici addottrinati sema buona filosofia debbono per ordinario rimanere senza fede. Così il Girci, il quale candidamente confessa: il laicato miscredente dei nostri giorni fu formato da noi nei tempi riputati felici {Ragione dell'Opera, pp. 33, 35) .
A leggere le righe della Rivista Universale, traspare un certo distacco nei confronti del Girci, dovuto forse più alla sua appartenenza alla Compagnia di Gesù ed alle sue antiche battaglie intransigenti, che alle sue reali posizioni ideologiche.
Fatto sta, comunque, che i volumi sui Vangeli, pubblicati in questi anni da padre Carlo Maria, vengono ignorati dalla redazione della Rivista Universale, il terzo ed ultimo articolo dedicato al Girci, apparso sul mensile fiorentino, riguarda infatti II suicidio studiato in sé e nelle sue cagioni.3*'1 Scrive l'autore, A. Valdarnini: Il chiarissimo padre Girci Ha voluto esaminare con animo pacato e nudrido di buoni studi il suicidio nel suo aspetto morale, psicologico e patologico, e colle nuove condizioni d'Italia e colla civiltà odierna [...]. Finalmente il dotto e chiaro autore indaga il perché col crescere della civiltà si abbia un cresciraento proporzionato di suicidi [...]. L'autore dice cosa verissima quando afferma e dimostra nell'ultimo capo del suo libro, che solo la morale cristiana, per la sua natura ed efficacia, può distogliere l'uomo dal suicidio, richiamandolo a' suoi doveri e additandogli un fine più alto e nobile che non sia quello temporaneo della vita umana. E qui sarebbe terminata la rassegna di questo libro pregevolissimo ed opportuno. Ma non vogliamo tacere alcune preziose verità ch'esso libro contiene, nella Introduzione, sulle presenti condizioni politiche d'Italia, o, se vuoisi, sui rapporti fra la Chiesa e lo Stato nostro per ciò che riguarda il Papato. Le quali verità od esplicite e reiterate confessioni del chiaro autore, taciute da qualche altro periodico, debbono avere una peculiare importanza per gli stessi lettori della Rivista Universale, la quale ha sostenuto e difeso le medesime idee [...]. Benché il p. Girci non determini la nuova forma di sovranità del Pontefice, tuttavia non crede necessario né possibile a restaurarsi il dorninio temporale dei Papi. D'altra parte non crediamo possa darsi nel Papa una sovranità riconosciuta, senza che avvenga, in qualsiasi modo, una mutua riconciliazione fra lo Stato e la Chiesa ,
Sembra, dunque, che nel 1877 la Rivista Universale abbia superato le sue riserve nei confronti del Girci; se questa impressione non ci sorprende, in quanto è comprensibile che un periodico transigente abbia atteso la maturazione delle posizioni riformiste di un autore un tempo assolutamente zelante , prima di riservargli dei benevoli commenti, più interessante, ripeto, è la posizione dei due quotidiani intransigenti fio-
) Ivi, marzo 1877 (voi. 25), pp. 331-334.