Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
anno
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1996
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Carlo Maria Curci
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ai familiari restava immutato, confermando che, per l'ex gesuita, l'unica paiola valida era quella del Santo Padre. Scriveva, ancora, il Curci il 26 febbraio 1884:
In questi giorni, la prima volta forse in mia vita, sono stato un po' preoccupato del mio avvenire, senza turbarmene tuttavia, per quanto mi appaia spaventoso [...]. Quella incertezza, nasce dallo strano spettacolo di una soscri-zione contro il mio libro, eccitata dal Segretario di Stato in tutti i cleri d'Italia,8" mentre l'Autorità della Chiesa propriamente detta, serba, da quasi tre mesi, assoluto silenzio [...]. Lo spettacolo di questa contraddizione tra la Chiesa che tace, e il Vaticano Regio che freme e strepita, ha un significato immenso; e se vi resta, io dirò il Nunc dimittis, perché davvero non avrei più che fare in questo mondo ...82)
Ancora il Curci, il 20 marzo 1884, a Franceschina Sofio:
... Quanto a me nulla di nuovo. Seguito a star bene con molta quiete e contentezza di spirito, non guastata dall'assoluta solitudine e confortata dal quarto mese di silenzio sul Vaticano Regio, da parte della vera e propria Autorità della Chiesa...83) ,
...e il 26 aprile 1884:
... H silenzio della vera suprema Autorità della Chiesa sul Vaticano Regio, è più di quanto avrei potuto desiderare, né forse dirò più sillaba di quel soggetto, se non fosse affine di separarmene per sempre. Sgomberata la via alla società moderna dal massimo ostacolo per tornare a Gesù Cristo, io ripiglierò l'opera di ammannirgliene lo strumento coi miei diletti lavori biblici ...84)
Contrariamente alle aspettative del Curci però, il 30 aprile 1884 l'ultimo libro dell'ex gesuita, Il Vaticano Regio, veniva posto all'Indice e il suo autore sospeso a divinis dal Magistero ecclesiastico.
Fino all'agosto 1884, il Curci cercò di lottare contro ciò che gli pareva un'ingiustizia, pubblicando, nel luglio, Lo scandalo del Vaticano Regio; ma quando Leone XIII, in prima persona, scrisse a monsignor Cecconi, arcivescovo di Firenze, confermando la condanna dell'ex gesuita, padre Carlo Maria non osò continuare nella sua lotta e si sottomise
8,) Il 18 gennaio 1884, il Segretario di Stato, card. L. Jacobini, aveva chiesto al clero di tutta Italia di protestare pubblicamente contro il libro curciano.
a> Copia di lettera a Franceschina Sofio, da Firenze, in B.S.R.
M> Copia di lettera da Firenze, in B.SJI.
M) Copia di lettera a Franceschina Sofio, da Firenze, in B.S.R.