Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
anno <1996>   pagina <370>
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Paolo Carusi
sua fama di ecclesiastico riformista e di convinto assertore della democra­zia: L'ultima fase della quistione romana92* e La Chiesa e la democrazia9' (condannato dalla Congregazione delTJWe*).
Se queste due opere mettono in luce vari punti di contatto tra il pensiero savaresiano e quello curciano, esse però confermano la diversa natura dei due progetti : Savarese infatti non esitava a parlare della futura costituzione di un partito cattolico e chiamava il clero più colto a collaborare a questa operazione, distinguendosi così in maniera radicale dalle posizioni di padre Carlo Maria.
Anche l'episodio della sottomissione del Savarese è un valido esem­pio di come, tra i due ecclesiastici napoletani, vi fosse una differenza di finalità: mentre il Curdi resistette solo pochi mesi alla condanna pon­tificia e, rientrato a pieno titolo nei ranghi della chiesa cattolica, continuò a dedicarsi alla sua opera di scrittore e predicatore, il Savarese, che aveva subito una condanna già intorno al 1882 (si ignora, infatti, con precisione la data del suo ingresso nella Chiesa Cattolica Nazionale di Roma), lottò ancora per quattro anni pubblicando tra l'altro I beni ecclesiastici9 e La scomunica di un'idea prima di sottomettersi alla Santa Sede, per poi non far parlare più di sé.)
Rilevato quindi come l'episodio della sottomissione di padre Carlo Maria al Magistero Ecclesiastico non faccia che confermare la finalità re­ligiosa del progetto curciano, passiamo ora a mettere in luce come dalle Lettere del padre Curci emerga un certo disinteresse, da parte del sacerdote napoletano, per l'attualità politica.
Tornando all'immagine che del Curci, nel gennaio 1875, aveva dato il padre Generale Pietro Beckx, ci si dovrebbe aspettare un forte inte­resse, da parte di padre Carlo Maria, riguardo agli avvenimenti politici ai quali, nella sua lunga esistenza, ebbe modo di assistere; lo studio dei carteggi curciani ha dato però risultati contrari a questa aspettativa.
stinse anche, per qualche tempo, la direzione, fu fondata ufficialmenite il 25 gennaio 1882 da Enrico di Campello. Cfr. in proposito C. MILANESCHI, op. cit.y p. 36.
** Napoli, De Angelis, febbraio 1882.
*B Roma, settembre 1882.
*> Roma, Bocca, 1884.
s* Roma, ijjjjfe Perino, 1884.
** Riguardo alla sottomissione del Savarese all'Autorità Vaticana vedi II Moni­tore Ecclesiastico, voi, 4, 1885-1886, II parte, p. 96: Monsignor Savarese, che ap­partenne alla Chiesa Cattolica Nazionale di Roma, si è convertito: ai piedi del Card. Vicario ha confessato i suoi errori, e sì è ritirato altrove a piangere i suoi travia­menti ,