Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia religiosa. Epistolari. Secolo XIX
anno <1996>   pagina <372>
immagine non disponibile

372
Paolo Carusi
* * *
Mi pare che, rilevate le tre principali impressioni che si ricavano dallo studio delle Lettere del padre Curci, si possa tornare al discorso di partenza, e cioè alla questione della vera natura del pensiero curciano.
Quello del padre Curci u un progetto politico o un progetto religioso?
I tre elementi rilevati dalle Lettere del padre Curci ci portano ad avallare la seconda ipotesi: Carlo Maria Curci fu certamente attento alla vita politica del suo tempo, e la sua fiera propaganda partecipazionista io conferma, ma questo si può, a ragione, considerare solo una sezione del progetto curciano: i cattolici attivi in politica e una Chiesa rifor­mata e staccata da ogni bene terreno avrebbero, nel pensiero di padre Carlo Maria, aperto realmente la strada al rinnovamento cristiano delle società moderne.
Ad ulteriore conferma di questa impressione vorrei ricordare il tri­ste, ma certamente edificante, epilogo della vita di Carlo Maria Curci.
Come si accennava in precedenza, la condanna e la conseguente sot­tomissione non intaccarono la laboriosità di padre Carlo Maria, né la sua dedizione alla missione di sacerdote; il Curci, infatti, nel 1885, pubblicava Di un socialismo cristiano nella quistìone operaia e nel conserto selvaggio dei moderni stati civili.
Con questo nuovo scritto, padre Carlo Maria rinunciava definitiva­mente a toccare il tema spinoso dei rapporti tra Stato e Chiesa e sì dedicava, come lo stesso titolo suggerisce, alla questione sociale.
In che ottica va interpretata questa nuova pubblicazione, alla luce di quanto è stato desunto, fino ad ora, dalle Lettere del padre Curdi
II Socialismo cristiano fu un tentativo, da parte del Curdi, di riabi­litarsi dopo gli scandali appena terminati, oppure fu un'opera scritta sinceramente a favore della risoluzione del problema operaio?
Giandomenico Mucci, uno tra i pochi studiosi che, fino ad ora, sì siano interessati al pensiero sociale del Curci, fa coincidere il Socialismo cristiano con la fase discendente della parabola del pensiero curciano ;100) di parere diverso è invece il Mirabella,101* mentre Francesco Traniello102) ba notato come il Curci abbia utilizzato forme concettuali del pensiero economico e sociale contemporaneo ed abbia ripreso la teoria smithiana
ioo) Vedi G.D. Mucer, Carlo Maria Curci, il fondatore, dt, pp. 61-69.
101> T. MIRABELLA, Il pensiero politico del padre Matteo Liberatore ed il suo contributo ai rapporti tra Chiesa e Stato, Milano, Giuflfrè, 1956, ipp. 234-235.
102) F. TRANIELLO, Aspetti della cultura cattolica prima della Rerum novarum , :n Stampa e cultura religiosa tra otto e novecento, Quaderni del centro studi C. Trabucco, diretti da F. Traniello, n 16, Torino, 1991, .pp. 7-25.