Rassegna storica del Risorgimento

Commemorazioni. Giuseppe Tricoli
anno <1996>   pagina <383>
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Libri e petìfodici
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vivacità politica Ja nostra protagonista prende dall'ava, che dà il lutto stretto alla corte di Napoli perché la nipote Maria Luisa sposa Napoleone e fa giu­stiziare senza pietà i giacobini napoletani nei tempi della restaurazione dopo i fatti del 1799. Perduta, quand'è ancora in fasce, k mamma che muore di tisi, la principessa cresce a Palermo e arriva a Napoli a diciassette anni; ma vi sta solo un anno, perché, per volontà del nonno Ferdinando, che combina il ma­trimonio per ragioni d'interesse politico, sposa per procura a Napoli, il 24 aprile 1816, il duca di Berry, rappresentato dal fratellastro Ferdinando, che il principe Francesco ha dalla seconda moglie Maria Isabella di Spagna, pro­lifica di ben dodici figli. Per la festosa circostanza Gioacchino Rossini com­pone Le nozze di leti e di Peleo.
Il giovanile comportamento di Maria Carolina nella vita coniugale è esu­berante, ma sempre composto pur nelle libertà che si concede per voler ap­parire una cittadina qualunque; è regale negli atteggiamenti che assume a fronte dell'infedeltà del marito, e soprattutto nei momenti difficili dopo l'at­tentato che egli subisce, quando promette allo sposo morente: Da oggi ho due figlie in più. Avrò cura di loro come della nostra Luisa , riconoscendo le bambine avute dal marito nel rapporto con Àmy Brown. La fine di Carlo Ferdinando di Berry non toglie brio alla vita di Maria Carolina, che riversa ogni speranza sul figlio Enrico, duca di Bordeaux; ma le vicende politiche, dopo i fasti della restaurazione in Europa, non vanno bene per la dinastia. Il figlio del miracolo perde il trono mai avuto con la rivoluzione di luglio .
La coraggiosa principessa Borbone si sente investita del compito di con­tinuare a tenere in piedi il trono di Luigi XVI e di Maria Antonietta, difen-* dendo VAncien Regime contro Luigi Filippo, il re dei Francesi , e cullando fino all'estremo il sogno di tutta la sua esistenza. Diventa l'eroina della Van-dea, le Petit-Pierre, come la chiamano i vandeani legittimisti, e subisce tutto per tener viva la speranza della sua vita. La guerra per bande armate non sortisce risultati positivi; la speranza s'infrange contro un crudele tramare di tradimenti e di inganni. Ma il crollo dell'avventura, profondamente sentita e con tanto coraggio vissuta, è determinato dalla nascita della figlia misteriosa : le ambizioni politiche e ogni sogno romantico si frantumano di fronte alla realtà umana e alle sue debolezze. Ogni credibilità è persa, sia nei rapporti intessuti a livello di corti europee, sia nella gente che la seguiva, addirittura vedendola come una Giovanna d'Arco. La definitiva rinuncia alla lotta è la dichiarazione che il generale Thomas-Robert Bugeaud de la Piconnerie le strappa in prigione: Costretta dalle circostanze e dalle misure ordinate dal governo, benché avessi i motivi più gravi per tenere segreto il mio matrimonio, credo di dovere a me stessa e ai miei figli di dichiarare che mi sono sposata segre­tamente durante il mio soggiorno in Italia. Dalla cittadella di Blaye, il 22 febbraio 1833 .
Tante ipotesi si affacciano nella mente di chi si intromette nelle vicende intime della storia: il mistero dell'uomo è il mistero della storia. Il giovane avvocato Achille Guibourg, il borghese di Nantes, il quale ricopre un posto di rilievo nel complotto insurrezionale, nella successione dei fatti, ha rapporti di stretta amicizia con Maria Carolina e crea il caso, che poi Madame Royale con la dignità di una principessa accorta ricopre di correttezza. L'innamora­mento e il matrimonio con Ettore Lucchesi Palli salva la situazione umana; la rinuncia, però, è patita e certamente crea turbamenti interiori assai sofferti. Anna Maria Rosalia, che nasce nel 1833 e muore dopo poco tempo nello stesso anno, è la figlia del mistero della storia della vivace principessa Borbone.
In due parti sole il libro è diviso da Arrigo Petacco; sarebbe stato me­glio suddividerlo in più capitoli, oltre tutto per dare più ordine alla materia