Rassegna storica del Risorgimento
Commemorazioni. Giuseppe Tricoli
anno
<
1996
>
pagina
<
385
>
Libri e periodici
È impossibile esaminare, sia pure a grandi linee, le relazioni di Pierre Villard, Giorgio Vaccarino, Marco Carassi, Burghart Schmidt, Daniela Caflaratto, Diego Robotti, Gabriella Serratrice, Livio Stornelli, André PaUuel-Guillard, Michel Derlange, Italo Birocchi, Mario Da Passano, Federico Francioni, Xavier Martin, Isidoro Soffietti, Jean-Marie Carbasse, Marina Velo, Cecilia Laurora e Maria Paola Niccoli, Michel Broers, Giovanni Assereto, Franco Della Peruta, Giuseppe Tuninetti, Marco Violardo, Louis Bergeron, Paola Notario, Marina Roggero, Gian Paolo Romagnani, Vittorio Marchis, Alberto Conte, Franco Rosso, Anna Saiu Deidda, Maria Giovanna Sanjust, Laura Sanna Nowé, Antonello Mattone e Piero Sanna, Piero Cazzola, Marco Cerniti, Ezio Falcomer, Lucetta Levi Momigliano. Né riteniamo opportuno soffermarci soltanto su alcune di esse, giacché tutte contribuiscono in modo significativo all'analisi del Piemonte napoleonico.
Una particolare menzione merita però l'illustrazione, effettuata dalla Mas-sabò Ricci (p. 15) e da Gerard Ermisse (pp. 16-17), del fondamentale volume Fonti dell'Archivio Nazionale di Parigi per la storia istituzionale del Piemonte (1798-1814), primo frutto del faticoso lavoro di preparazione di questo convegno, svolto dall'Archivio di Stato di Torino, e brillante esempio come sottolinea Ermisse di collaborazione archivistica franco-italiana, pour le plus grand bénéfice de la communauté des chercheurs (p. 17).
CLAUDIO SPIRONELLI
STEFANO GIZZI, Il Cardinale Tommaso Pasquale Gizzi. Segretario di Stato di Papa Pio IX. Con documenti inediti; Frosinone, Amministrazione Provinciale di Frosinone - Assessorato alla Cultura, 1993, in 8, pp. 240. S.p.
Il volume ripercorre la vita e la carriera del cardinale Gizzi, dalla nascita a Ceccano il 22 settembre 1787, fino alla morte avvenuta il 3 giugno 1849.
L'autore si avvale di documenti inediti tratti dall'Archivio Segreto Vaticano, dall'Archivio della famiglia Gizzi, conservato nell'omonimo palazzo di Ceccano, e dagli archivi di varie ambasciate e nunziature. Nella prima parte del lavoro viene esaminata la carriera diplomatica dalla nomina di Uditore nella Nunziatura apostolica in Svizzera fino al titolo di cardinale, riservato in pectore da Gregorio XVI dal luglio 1841 e reso ufEciale nel gennaio '44. Un capitolo è dedicato alla carica di Legato apostolico a Forlì, assunta da Gizzi nell'aprile 1844, che lo vide coinvolto nei fatti di Rimini del 1845.
La seconda parte esamina l'apice e il crollo della fortuna del cardinale, divenuto Segretario di Stato di Pio IX dall'8 agosto 1846 al 5 luglio 1847. In particolare vengono esaminati i suoi rapporti con il neoeletto pontefice e le sue posizioni nei confronti della svolta riformatrice; i contrasti tra i due si acuirono progressivamente tanto da portare Gizzi alle dimissioni, immediatamente accettate. Per poco tempo continuò l'attività pubblica con incarichi in diverse Congregazioni; travolto poi dagli avvenimenti e dalla malattia si ritirò a Lenola, presso la sorella, dove si spense.
Il volume si conclude con una breve appendice di documenti, anche già pubblicati, e con alcuni sintetici giudizi storici sul personaggio, desunti da autori di diverse epoche.
La biografia del cardinale, nota finora quasi esclusivamente per il profilo che nel 1958 ne aveva tracciato Alois Simon, risulta notevolmente arricchita, anche se assume un taglio fondamentalmente celebrativo. Il lavoro rappresenta comunque un utile strumento per gli studi sulle vicende dello Stato pontificio di questo periodo.
STEFANIA MAGLIANI
385