Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <362>
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Ottorino Mmhno'oesi
della pubblica quiete, quando siamo costretti a sorgerò porche la guerra ohe oi consuma abbia fine! Quando siamo costretti a domandare colmarmi alia mano, perchè la domanda inerme oi costerebbe i I patibolo ?
Fratelli! Assai patimmo, invano aspettando il compimento di ripetute promesse. Il calice amaro dell'oppressione è esaurito.Uno all'ultima stilla; la pazienza ha essa pure il suo limite. Sorgiamo nel nome di Dio - sor­giamo fidenti nel nostro dbu'tfeb sorgiamo non per distruggere, ma per edi­ficare, non per dividere, ma per unire non per rovesciare la sovranità, ma por liberarla dai malvaggi, olle la trascinano nel precipizio, e riconciliarla col popolo.
V.
SOLDATI PONTIFICI, FRATELLI CARISSIMI
Libertà civile Governo secolare Ordine pubblico
Noi vi chiamiamo con questo nome soave, perchè veramente siete a noi fratelli d'amore, e con noi avete comuni vita., patria sventurata, ingiurio san­guinoso. Ecco, o soldati, una bandiera degna di voi. la bandiera della libertà civile, sotto la quale, tutti stretti ad un patto, divideremo rischi, gloria e fortuna.
Noi saremo certi ohe vi sentito fieri nel seguirla,, perchè avete la ce>-scienza del cittadino, il valore del soldato italiano, il risentimento dell'uomo offeso nella propria dignità. Disciplina e coraggio, o fratelli, e non saremo più il sobietto delle amare ironie e della compassione insolente dello stra­niero; ma prenderemo posto fra i popoli oìvili, e mostreremo al mondo che non siamo degni di baciare eternamente questo catene di ferro. All'armi!
Quello clie accadde nel ifC delle Legazioni.
Delle quattro Legazioni in cui era divisa la Boniagna, co­minciando da quella di Forlì, nel cui territorio si trovava Ki-mini, avvenimenti di un certo interesse si svolsero in varie lo­calità. A Cattolica, luogo di ritrovo per gli ascritti al partito dì azione era l'Osteria Nuova, posta fuori del paese, e condotta da Felice Barberini di Baverina, ove convenivano spesso anche noti rivoluzionari di Bùnini, come Enrico Serpieri, Celli, e altri, ma nulla di notevole accadde. Solo, il 24 settembre, il distaccamento di otto carabinieri a cavallo, comandato dal ten. Giacobini, che