Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
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1921
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Ottorino Montenovesi
del governo pontifìcio, patte ne furono,arrestatila! carabinieri,, e parte si costituirono volontariamente.
Anche in altre tre località della Legazione, e cioè S. Arcangelo, S. Giovanni in Malignano, e VeiTu echio, vi: era un piccolo partito di persone favorevoli alla rivolta, ma non trovò seguito tra la maggioranza della popolazione. Così, a S. Arcangelo, il gonfaloniere, avv. Maggioli, valendosi dell'opera dell'aw. Mazzetti e del maestro, sacerdote Alessandro Migani, potè facilmente indurre i pochi rivoluzionari a desistere da qualsiasi tentativo di disordini. A S. Giovanni in Malignano, si recava spesso, da Mordano, il sarto Michele Ronci, già ricordato, e nella casa di Luigi Fiorasti, spacciatore di sali e tabacchi, o nella spezieria di Emidio della Biàngia, teneva discorsi a quelli che vi convenivano dalle terre vicine, ma nulla di grave ebbe a verificarsi. A Verrucchio finalmente, tutto si limitò al canto della carmagnola, che il 12 settembre, per -più oro, fu cantata a gran gola.
Più o meno della stessa fisionomia sono i fatti che si svolsero nell'altra Legazione di Ravenna. A Castel Bolognese, l'ordine pubblico fu abbastanza turbato, e due faentini, certi Alfonso Castellani, possidente, detto Oastellanino, e Francesco Mambrini, pescivendolo e vetturino, detto il Matto, che, facevano parte di una numerosa banda, composta di cittadini stessi di Faenza e luoghi vicini, furono uccisi la sera del 25, da una colonna di svizzeri e di volontari. Transitavano, sopra un carretto, fuori di Castel Bolognese, dove erano stati inviati dai compagni, per vedere ehe cosa fosse accaduto di un tale Marsali, (1) che, con altri 70, aveva preso impegno di recarsi appunto a Faenza, e al chi va là dei soldati, risposerò: siamo costituzionali, esplodendo, Contemporaneamente, colpi di arma da fuoco. Una scarica di fucileria ne freddò uno, e ne feri a morte un altro, complimento questo, come si esprimeva, nel suo rapporto, il comando della Tenenza dei carabinieri di Imola, riserbato a tutti coloro che vorranno far forza colle armi contro i sostenitori della legge, dell'ordine pubblico e del Governo ,
A Imola, dove erano stati ritirati i posti di carabinieri di Mordano, Fornace e. Ua-sola Valsenio, vi erano le solite tendenze rivoluzionarie da parte di una minoranza, ma nulla accadde, e
(1) Vedi il cap, II.