Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Sidney Sonnino. Secoli XIX-XX
anno <1996>   pagina <497>
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gressiva evoluzione degli istituti sociali in relazione coi progressi morali, economici e scientifici dell'umanità .,37)
4) Il Torniamo allo Statuto, dunque, rappresenta la ricerca, all'interno del regime liberale, delle condizioni istituzionali di stabilità della vita poli­tica e dell'azione di governo, per fronteggiare i pericoli che lo minaccia­vano, ma anche per guidare il paese sulla via dello sviluppo e del progresso. In questo senso esso è insieme espressione della crisi di egemonia della borghesia italiana e strumento di un tentativo per rinnovarla, assicurando le condizioni preliminari necessarie, nell'ambito e come parte di una stra­tegia riformistica di modernizzazione. Come si è detto, questa sorta di riforma nel funzionamento delle istituzioni non doveva essere il frutto di una stretta autoritaria, ma realizzarsi sulla base di un consenso diffuso e sulla persuasione della sua necessità da parte della coscienza pubblica , in primo luogo ovviamente l'opinione liberale e i vari gruppi politici che la rappresentavano. Essa aveva perciò i caratteri di strumento di uni­ficazione della classe dirigente, che si aggrega per la difesa dei connotati liberali dello Stato, come fine da raggiungere, e insieme di fondamento istituzionale della politica, come mezzo preordinato a tale fine, per cui i contrasti e la frammentazione cui dava luogo la vicenda politica potevano risolversi in una superiore dialettica dei rapporti fra i poteri dello Stato, ciascuno dei quali richiamato alle sue vere funzioni e natura. In questo modo la conflittualità politica, lungi dall'essere elemento di disgregazione e di paralisi dell'azione dello Stato, ne avrebbe costituito, così incana­lata, il contenuto positivo, attraverso il libero esercizio della critica e del­l'opposizione. Quindi, nella prospettiva di Sonnino, solo la solidità delle istituzioni e il loro corretto funzionamento poteva dare consistenza e con­tinuità alla vita politica, altrimenti precaria e instabile, sottoposta com'era alle contingenze delle mutevoli maggioranze parlamentari che, per questi suoi caratteri, poteva mettete a repentaglio le strutture portanti dello Stato. In questo contesto, la priorità era data all'ottimo rapporto fra gli organi costituzionali, mentre i gruppi e gli schieramenti politici che agivano al loro interno, erano ad esso strumentali. Ciò era reso possibile dal fatto che il fondamento dell'azione di governo riposava in primo luogo sull'isti­tuto monarchico e quindi era relativamente indipendente dagli schieramenti politici stessi. Per la stessa ragione, Sonnino poteva immaginare che i deputati appartenenti alla grande famiglia liberale ed eventualmente non loro soltanto liberi, anche in questo modo, dalle troppo vincolanti pressioni degli interessi settoriali e locali, si sarebbero potuti raggruppare
137> Lettera agli elettori..., 11 marzo 1897, cit, pp. 609-610.