Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Sidney Sonnino. Secoli XIX-XX
anno
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1996
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pagina
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501
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Sidney Sommo e Torniamo allo Statuto 501
di unificazione della classe dirigente, che si aggrega per là difesa del carattere liberale dello Stato, senza che i contrasti interni potessero incidere immediatamente sull'azione e la stafeÌ3 del governo, perché il fondamento di questo riposava sili monarca. Su questo punto il pensiero di Sormino si differenzia notevolmente da quello di esponenti liberali, come Jacini o Minghetti, perché vi si condensa tutta la sua diversità di approccio al problema del funzionamento delle istituzioni rappresentative. Mentre per quelli è scontato ed è il punto di partenza che il governo in un regime parlamentare sia governo di partito,l4,) e il rimedio alle degenerazioni della politica e delle istituzioni, provocato dalla loro ingerenza, soprattutto nell'amministrazione, è visto nel decentramento amministrativo, che può assicurare la salvaguardia di fatto dell'ordinamento liberale, Sonnino risale invece alla condizione antecedente e primaria, rispetto allo svolgersi della politica, costituita dall'organizzazione stessa dei poteri dello Stato.142' Recuperando il principio della loro separazione e reciproco controllo, che vi -deve presiedere, Sonnino valorizza, nel modo che si è visto, il fondamento primo per l'esistenza di un regime liberale, facendo venir meno, come conseguenza, la base stessa di quel tipo di governo, cioè l'alternanza dei partiti al potere, e subordinando e incanalando la disgregante conflittualità politica nel corretto rapporto fra i poteri.
Anche questo atteggiamento risale al tempo della Rassegna settimanale, in concomitanza con gli articoli che abbiamo esaminati e con le vicende della Sinistra al potere. Già nella sua rivista cioè, propugna il superamento delle vecchie divisioni, una vera trasformazione dei partiti, per dar vita ad un nuovo e grande partito liberale e nazionale, che raggruppi su base nuova gli elementi più affini di destra e di sinistra1431; mentre vi si dichiara di non avere il pregiudizio della necessità che il Parlamento sia diviso in due parti sole ed il suo funzionamento così, regolato a pendolo per il loro alternarsi al governo,144' cosa che neppure in Ingnil
lì) sufficiente richiamare S. JACINI, 1 conservatori e l'evoluzione naturale dei partiti politici in Italia, Milano, 1879, soprattutto la parte seconda, Della ragion d'essere dei partiti politici..., e M. MINGHETTI, 1 partiti politici e l'ingerenza loro nella giustizia e nell'amministrazione, Bologna, 1881, dt., cap. 1, Del governo parlamentare come governo di partito,,.
,4Z) Anche Sonnino, come si è notato, era favorevole al decentramento amministrativo, ma non lo riteneva in sé capace di porre rimedio agli effetti dannosi del parlamentarismo e all'ingerenza politica nell'amminastrazione. Il rimedio doveva essere a monte. V. fra l'altro anche lo stesso Torniamo allo Statuto, pp. 579-581.
H3) v. Destra o Sinistra?, in La Rassegna settimanale, 16 novembre 1879, Destra e Sinistra, ivi, 25 luglio 1880, I partiti dia Camera, ivi, 1 agosto 1880, Destra, Sinistra e Centro, ivi, 24 aprile 1881, etc.
144J La situazione parlamentare, ivi, 21 novembre 1880.