Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Sidney Sonnino. Secoli XIX-XX
anno <1996>   pagina <506>
immagine non disponibile

506
Rolando Nieri
questo caso l'opera di riordino, di raziona]Ì2zazione e di stimolo propul­sivo, si basava sulla ridefinizione del ruolo dello Stato e dei suoi compiti, prospettando una istituzionalizzazione dei suoi strumenti di intervento, se­condo la natura delle proprie competenze e funzioni. La connessione era evidente, con validità che andava oltre l'occasione in cui si manifestava, anche perché soltanto nell'ambito di una situazione di stabilità politica e di continuità dell'azione di governo, potevano crearsi, secondo Sonnino, le condizioni adatte a favorire lo sviluppo economico. I caposaldi della sua azione di fronte alla drammatica situazione che gli si era presen­tata, ' erano maturati anche prima del suo accesso al ministero, e anda­vano congiunti con l'espressione da parte sua della necessità dell'unione delle forze liberali che, come si è visto, rappresentava da sempre l'obbiet­tivo politico di Sonnino, ribadito con particolare forza e in maniera più definita nel Torniamo allo Statuto.
Come abbiamo ricordato, per Sonnino le questioni finanziarie ed eco­nomiche appartenevano a quella categoria di problemi che dovevano restare al di fuori delle lotte di parte. Anche per questo, egli si distingueva dalla posizione e dalla linea politica seguite sia da di Rudi.nl, che da Giolitti, nel corso della loro prima esperienza a capo del governo. Al primo aveva rimproverato la timidezza nel seguire la via delle economie e delle imposte: ... Occorrono più economie e più imposte. La situa­zione si aggrava sempre più, con danno del credito dello Stato e conse­guente danno per tutta l'economia nazionale ,ltó) in una condizione in cui, peraltro, i margini per una politica di economie erano ristretti, a causa soprattutto dell'eccessivo incremento della spesa, che era cominciato già dagli anni '80.,64) Sul piano più strettamente politico, si era pronunziato contro il governo di Rudinl perché la sua composizione non corrispon­deva alla situazione parlamentare e, facendo propria una espressione di Giolitti, riteneva fosse una coalizione di parti lontane .165) Aveva avver­sato poi quest'ultimo per il suo tentativo, che si era chiarito nel corso dell'esperimento di governo, di ricostituzione dei partiti che, come è noto, negli intenti di Giolitti doveva essere la condizione per poter realizzare una finanza democratica .166) Inizialmente Sonnino, quando il governo Giolitti si era presentato alla Camera, aveva svolto un ordine del giorno sulla necessità di raggiungere il pareggio tra entrate e spese effettive, che
Al riguardo v. G. MANACORDA, Dalla crisi alla crescita. Crisi economica e lotta politica in Italia, Roma, 1993, pip. 118 e sgg.
W9 Discorsi parlamentari, àt., voi. 1*, 11 marzo 1892, p. 594.
fe> Ivi, p. 595,
I65> Ivi, 25 maggio 1892, p. 608.
i) v. G. MANACORDA, op. cto.t capp. 1 t 2.