Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
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1921
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Ottorino Monienoveai
La locanda doli Colombina era da plft mesi il luogo ove convenivano, nella sera, gli sfittati del Beltrami, Bulmni e Vaccolini* ed ove (lavasi mano, con l'oro del Beltrami, all'opera di corruzione della plebe che vii diluiva. In quella sera, avuto l'espresso del Ri botti, ?K recarono i due primi, e vi trovarono .Ermenegildo Melandri, il dottore Agostino Capro, Battista Contarmi. Angelo Calderoni, e gran numero di artigiani Si trattenevano brevi momenti in colloqui, e partivano.
Nella mattina seguente, era da molti visitata la casa del Beltrami, da. dove spedivansi persone per altri luoghi; e nella stessa mattina egli riceveva iìfllra lettera, da Rimini, del Renzi, che ripetendo l'eccitamento già dato da Ribotti, consigliava a rompere gPjndugii. Spedivnsi allora dal Beltrami, a mezzo del Contarini e Vaecolini, un espresso al locandiere di Argenta, Aifi?' tonio Stignani, con lettera diretta al conte Carlo Aventi di Ferrara, degente in Portomaggiore in quel momento, terra poco distante dalla primo. In quello valli ero allora nascosto Antonio Zaftegnini, possidente di Bagnarn. perseguito, dalla polizia di Ravenna, cui sospetta erasi resa la di lui politica condotta. Con questo e con l'Aventi era Beltrami in relazione: e lo Stignani torse serviva di mezzo di comunicazione. Le mene del Zaffagnini erano favorite da Antonio Cobianchi di Argenta, che dopo quella lettera intese ad arruolare r giovani, predisporre le armi e quanto occorreva per marciare.
Altro avviso spedi vasi in Lngo, da dove Giampaolo Azzaroli e Giovanni Morandi erano già partiti, rendendosi por lo stesso Une in Bagnar, Mordano e Massalombarda, E già nella mattina era da Lugo stato spedito Giuseppe Marani a Castel Bolognese) punto designato alla riunione degli insorti, da un Antonio Bedeschì, capo di una segreta società, da lunga mano iniziata alla rivolta. Intanto Agostino Morandi incombeva a radunare i giovani di S. Agata, sedotti ed allettati prima di queU'epocój .e da Baguacavallo spedivasi un Gia-comoni Michele a Cotignola, il quale unito a Luca Parri ed a Giuseppe Pezzi, appellato dal volgo sens'amwa. a documento delle suo qualità, onde buona mano di contadini si tenesse pronta, sulla mezzanotte, ad unirsi al preconoe-pito movimento. Era il Pezzi fratello di Francesco, ambedue spediti dieci giorni innanzi dai faziosi di Faenza, come camerieri M locanda. Come tali avevano preso servizio alla detta locanda della Colombina, ed a quella dei tre mori. Fu questo un mezzo di comunicazione ideato ad assonnare le polizie, e posto in opera non solo in Bagnacàvallo. ma in altri luoghi della Romagna.
Inchinando la sera, si vedeva la plebe divisa in gruppi nella piazza di Baguacavallo. Beltrami versava in mezzo a quelli, e contro l'abituale suo carattere orgoglioso e prepotente, scendeva ad abbracciamenti ohe destarono
il moto rivoluzionario, avrebbe dovuto aglr.con una colonna di armatì sopà Bologna, ma die invece non si mosse. Giunse proprio nel momento in cui la città era stata rióconpata dai ponti li cii. e allora senz'altro, con i pochi ohe lo avevano seguito, fece ritorno a Firenze,