Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
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1921
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pagina
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373
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T caffi di Romagna 878
meraviglia In q pochi chfé no ignomvano In cagione. Sulle 9 oro poi, accedeva col conte Ferdinando Vitelloni alla Colombina, ove già, anche adopera del Vaccolini, si trovavano riuniti Crispino Spada, Paolo Tosti, Luigi ed Angolo Vistoli. Francesco Longanesi, ingegnere, il dottor Agostino Capra, Giuseppe Balduzzi, Ermenegildo Melandri, Angolo Calderoni, Battista Contarmi, Antonio Mirri, Carlo Lelli, Giuseppe Tonti, Michele Brunetti. Francesco Pezzi, Giuseppe Pezzi (reduce di Cotignoì Lodovico Melandri, iGiovanni Fasi di Domenico, Giovanni Pasi/ d;L Giuseppe. Matteo Gaudérizi, Antonio Mazzetti. Giovanni Berardo "Vincenzo Fasi, Michele Fasi. Giovanni Pasi di Gaetano Filippo Pasi, Giuseppe Contessi, Zenone Zannoni, Leopoldo Montanari, Pietro Gnerrini, Giovanni Bonafava, Pietro Servidei, Tommaso Lucci, Giovanni Moni, Paolo Iona Bedescbi, Gentile Ereolani, Marco Contarmi, Domenico Penazzi, Giuseppe Bertondini, Antonio Fsi: Miehelte Giacomont .(reduce da Cotignolo), Fin Chr-rardi, Paolo Camorani, Valeriane Martini, Federico Martini, Battista Vaccolini, Domenico Savorellì, AngeltìiValeriani, Daniele Longanesi, Ortolano Cortesi, Venanzio Sendi, insieme a molti altri di Russi, Faenza, Ravenna ed altri luoghi, e ad alcuni contadini del territorio di Bagnaoavallo. Ristretti in una sala superiore, Beltrami li convitava tutti a cena per suo conto, e nel calore del vino, che mesoevasi largamente, concionava i riuniti, eccitandoli a seguirlo, eccitamenti ripetuti dal Vitelloni, Calderoni, Centanni, Vaccolini, Zannoni e Capra. Dessi si restringevano, di tratto in tratto, in fondo della sala; erano armati; ;e motti, fucili si trovavano accantonati da un lato. Beltrami gittava sulla tavola denaro in copia, che dalli pia bisognosi veniva raccolto.
Proclamava il Beltrami il PAPÀ non comanda ppfi. Sopraggiungeva in quel momento la brigata guidata fini capò, composta di due carabinieri ed un volontario. 11 brigadiere ascende le scale che mettono alla sala ove quella turba ubbriaca schiamazzava- .Beltrami va loro incontro, ripete essere cessato il potere del PONTBFIOIÌJ, e persuade quei militi a cedere e consegnare le armi. Tutti allora li circondano e li traducono dalla Colombina alla caserma, ove furono privati dei fucili, sciabole, pistole e mazzi di cariche. Se ne armarono Ercolaui, Contessi, Giovanni Pasi di Domenico. Ludovico Melandri, Cortesi ed ?ijt conte Vitelloni, giovinastro che, a mostra dì animo capace a tutto imprendere, faceva pompa di due pistole ohe teneva pendenti dalla cultura. Quel primo passo ardito consumavasi m mezzo a clamori frenetici e con qualche violenza, benché, le parole do' capi accennassero a moderazione. Dopo questo, la banda si divise, essendo intendimento spingersi ad altro. Vitelloni associatosi a Giuseppe e Pompeo Morelli, od a Danielo Longanesi, invasero la casa del volontario Folioaldi, cui tolsero Incile, sciabola e giberne. Longanesi e Pompeo orano armati di archibugio, Giuseppe d'archibugio nella sinistra e eli uno stilo nella destra. Pompeo chiese la chiave del corpo di guardia, ove ou-stodìvasi il tamburo ed un fooUe. 'Egli sapeva possedersi dal Folioaldi. Alla
li costui negativa, Pompeo rabbioso si esprimer - - non sai tu che è governo MWO, e ek6 comandiamo noi? od in ÒÒ dire gli fa onta al volto con la
nuovo,