Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
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1921
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pagina
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376
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Ottorino Montnovesi
f ingiuria contro eoelesiastici, imtre ittjro proclama leggeva*! in altm parte della città, di diverso tenore, dirctfso però ni .medesimo km.
Rapporto poi al distretto di Lngo, Ja sera del 25 vari di Bagmwavnllo vi accedevano, ponendosi a contatto con Antonio Bedeachi che nascostamente li riceveva nella sua locanda. Era questo il luogo ove, dn oltre nn anno, aveva vita una segreta società dirotta da quello, da Giampaolo Aaearoli, Giovanni Morandi e Gaetano Pirazzolg" defl qua-fò limoliti. facevano parte Ilaro Olivieri, Domenico Ri eoi;, ("ai'lo; jkmwM* Innocente Azzaroli, Alessandro Toni. Vincenzo Rossini Germano Tirapani, Francesco Galani, Antonio Marani, Giuseppe Marani, Domenico BaldaSsttr Luigi Cruari, Francesco Berardi. La maggior parte degli aggregati erano artigiani oziosi, servi al vizio, pronti ad ogni azione vituperata, colpiti dalla pubblica disistima. spiati per la parte presa nella rivolta del 1831. Dessi erano mantenuti (hi I Bcdeschi, anche con colletta di alcuni soci. In generale avevano per segno 'comune un bastone impiombato, uguale nella forma e nella materia: si rltmivaho in ogni sera -nelle: camere superiori, alle quali non permottevasi accesso agn' estranei che frequentavano la locanda. Il paese tutto ne ooucepiva motivo a spavento, e più, di un voto si Formò al riparo da menti sincere e desiose dell'ordine. Le qualità conosciute de' soggetti facevano presentire ogni male: poiché, nella massima parte, la professione d'intolleranza contro il sistema del Governo velava l'intendimento ed il desiderio di empire la propria patria di vendette e rapine.
Gaiani suiti' imbrunile; di quella sera era in altra osteria, in mezzo a molti della plebe, fra i quali, ti il vino e Canti osceni e frenetici.- sii udiva una voce che allegra proclamava a moménti comandiamo noi. Trascorsa la prim'ora della notte, egli, i Marani, Giampaolo Azzaroli e Berardi erano raccolti nella locanda Bedcschi. Verso le nove, si vedevano sortirne a più riprese individui aceamnft'ati, contro l'esigenza della stagione, che spiavano le vicinanze della Bocca e tornavano. Quelle adiacenze poi erano permanentemente vigilate da altri, fra i quali furono riconosciuti vìi! detto Bedeachi positivamente, e due dubbiamente tra Innocenzo Azzaroli, Rossini e Toni. Intanto sortivano armati dalla casa, contro le abitudini di lor vita, Gallo e Ludovico Morandi, e vi si restituivano all'alba. Dopo le undici, circa settanta, taluni de' quali armati, erano raccolti nella parto meno, osservata della locanda Bedesohi. Verso quell'ora Giampaolo Azzaroli accòglieva in casa il suo parente Innocenzo ed il Baldussari. II primo mostra vasi trafelato e dicevasi stanco. Sulla mezzanotte, Bedcschi,"H .detto Innocenzo, Toni, Rossini, Tirapani, movevano verso Castel Bolognese, ove si; univano alla banda Beltrame riparandosi con essa in Toscana, e dividendone la sorte.
La mattina poi del 26, Giuseppe Marani con Cruori e Berardi andavano a Castel Bolognese, e còsi Baldussari e GSBsqpne Brnuaooi insieme a molti contadini, i di cui nomi rimasero ignòti. Era loro scopo unirsi a quella banda, ma, scontratisi invoce in buona mano di forza pontificia, retrocederono.
Nella stessa mattina, Agostino Morandi (tornato dalla direzione di Castel