Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <377>
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I casi dì Romagna 77
Bolognese, all'albo, con Giovanni Monadi ambedue immiti e travestiti) con­certatosi con Giampaolo Azzaroli, intenderà spingere la gioventù di S. Agata a diriggersi sa quel pnnèo, mentre riceveva espressi da Massalombarda. L'Az-zaroli, dopo questo, recavasi in Argenta, seduceva lungo il viaggio Luigi *Rt?o} compagno, e, postosi di concerto col Zaffagnini o col Cobianchi, retro­cedeva nella sera in Lugo, ove col Morandi ed un Fedele Fantini dava opera a raccogliere artigiani e spedirli ad ingrossare le bande,
11 Zaffagnini poi nella notte medesima, con Antonio Cobianchi, seduceva e riuniva sull'argine del Reno, Antonio Masperi di S. Biagio di Filo, Barto­lomeo Cobianchi, Giovanni Consolini, Vincenzo Bonsi, Stefano Pasotti, Marco Minguzzi, Pacifico Doniatini, Antonio Marchetti e Luigi Bonsi. Distribuiti alcuni fucili, si dlriggevano alla volta di Lugoj ma al passo delia Bastia, i tre ultimi pentiti retrocedevano, avendo compreso il mal giuoco cui vole-vansi trarre. Giunti tutti gli ali ri a Lavezzola, si uni loro il detto Luigi Ricci sedotto nella mattina dall'Azzaroli, ed il quale die' un fucile ad An­tonio Cobianchi, ed altro prese per se. Forse mancò un avviso, poiché tutti, a consiglio e guida del Zaffagnini, si diressero a Bagnara, ove presero stanza presso nn suo contadino fino alla notte della domenica, nella quale, udito il rovescio di Rimini, pubblicato celermente dalla polizia, si decisero a discio-gliersfc Antonio Cobianchi sostenne le spese del trattamento.
Nella sera antecedente, Agostino Morandi, instancabile, sulle nove por­tavasi al caffè dei Birozzi in Lago, ove da due anni sono soliti convenire gli artigiani più miserabili e passarvi lunghe ore nel giuoco e nella maldicenza. Egli mai vi era entrato. Fece un giro por le camere, quindi andato sulla porta, die un piccolo fischio, al quale sortirono Domenico Ricci, Carlo" Azza-roli ed Ilaro Olivieri. Con questi Si strinse a colloquio, e fhrono udite le espressioni bisognerebbe, dargli adosso tutti in una volta e rispondere a queste se non viene bene questa volta, verrà bene in un'altra.
La mattina del 28 (mentre in Lugo affiggevasi al palazzo municipale il proclama sedizioso uguale agli altri pubblicati in Bagnacavallo e Rimini) una colonna di svizzeri e volontari, sostenuta da un drappello di carabinieri, com­pariva in Bagnacavallo, in cui l'azione del governo riprendeva l'ordinario suo corso- Ad onta però delle notizie che tutte concorrevano a convincere che ogni tentativo di rivolta era stato compresso, pnre in Lago, nel giorno 1 ot­tobre si affiggeva altro proclama a stampa, portante promesse e minaeoie alla truppa, e nel giorno 2 molte coccarde tricolori trovavansi affisse, in gran nu­mero nei muri esterni delle chiese, e sparse per le strade di Massalom-"barda: (1) e si chiarivano autori di questa provocazione di dispetto ed intol-
(1) Chi aveva collocato tali coccarde, in numero di 26, si era divertito a prendere di mira le case delle persone pia note per il loro attaocamento al governo pontificio. "Un ooooardone spiccava sul palazzo del conto, Oraziani, priore del luogo.