Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <382>
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882 Oltorvnu Monfenovesi.
e finanzieri, e guidate dai fcen. di finanza Mordini (1) e dal ca­pitano Zavoli, che comandava la compagnia dei volontari di Bri-sighella. I profughi si sarebbero trovati così tra due fuochi, se lo Zavoli non fosse stato impedito dalle fiumane, gonfie per le pioggie, di unirsi alla prima colonna. Lo scontro avvenne al­l'alba; e i pontificii vi ebbero uno svizzero ucciso, tale Schatz, e tre feriti, dei quali due appartenevano alla religione prote­stante: uno, morì poco dopo. Dal canto loro, i profughi, che si erano difesi dalla caserma come da un fortilizio, ebbero due morti, tali Paolo Oamorani, (2) detto Painone, di Bagnacavallo, muratore, e Ottavio Oasadio, di Faenza, falegname, ma riusci­rono ritirarsi attraverso il fiume Marzeno, lasciando tuttavia in mano ai nemici due prigionieri, armi, un elenco nominativo, medicinali, un astuccio di ferri chirurgici, (3) e una stampa colo­rata, incisa a Metz dal litografo Dembour, rappresentante il ri­torno in Francia di Napoleone dall'isola d'Elba. Due cavalli di proprietà del Beltrami, e cioè un morello e una cavalla inglese, fatti anch'essi prigionieri, furono venduti, in Faenza, all'asta pubblica, e il denaro ricavatone, 174 scudi, in piccola parte fu distribuito tra i soldati che avevano preso parte al combatti­mento (44 baiocchi per ciascuno).
Le stesse ragioni che avevano impedito il congiungersi delle due colonne pontificie, prima del breve scontro, resero impossi­bile l'inseguire i fuggiaschi, che poterono così trovare scampo nei monti della Toscana, verso Modigliana. (4)
(1) Fu assassinato poi a Faenza. Egli ora venuto mono alla promòssa fatta di aiutare, non di combattere il moto rivoluzionario.
(2) È così descritto nell'atto di riconoscimento del cadavere: vestito con camicia di tela canepa bianca, gilet di tessuto cottone color di rosa, pantaloni di telaggio rigato torchino e bianco, affatto rappezzati, senza scarpe e senza calzette, e sì luridamente vestito, da imprimere l'idea di un vero mascalzone . E più oltre: vestito con indumenti laceri e luridi,*a foggia dei mascalzoni .
(3) Era di proprietà del dotfe.Andreini, medico della comitiva.
(4) L'istruttoria relativa ai -tfci narrati, dal card. Legato di Ravenna fa affidata al governatore distrettuale di Faenza, m. Lmgìost, a cui si aggiunse, quale coadiutore* il oaneellieyo dott. Fontana. Al Tosi, nel novembre, venne poi sostituito un commissario straordinario, nella persona dell'avv.Mor-tni con Fincarico di occuparsi di tutti gli avvenimenti svoltisi nella provincia.