Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <383>
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I oasi di Romagna 383
la quel medesimo giorno, 28. settembre, mi altro conflitto avveniva a Badi, vicino a Porretta, tra una colonna di 18 rivol­tosi (1) e la brigata dei carabinieri stessi di Porretta, comandata dal vice brigadiere Oassiano Colombari, che aveva a sua dispo­sizione anche un rinforzo di 20 uomini, tra volontari e finanzieri.
La fucileria durò più di due ore, ma, alla fine, i rivoltosi che, con a capo i'aw. Gustavo Bonagrazia di Livorno, si erano difesi dall'osteria di un certo Bartolomeo Oarneseeca, dovettero arrendersi quasi tutti, meno cioè il Bonagrazia e i due fratelli Farini, di Pistoia, che riuscirono a fuggire. Insieme con le armi e le munizioni, causerò nelle mani dei pontificii la cassa mili­tare della comitiva, un sacchetto cioè, con entro 25 libre d'oro, numerosi passaporti, e due lettere, con le quali il Bonagrazia e i compagni erano invitati a trovarsi, per quel giorno 28, nei boschi di Granaglione, dalla parte montuosa di Badi, ove si sa­rebbero incontrati con altri compagni di Lucca. Parola d'ordine era Madagascar Or/ila. I Lucchesi, in numero di 25, non man­carono all'appuntamento, ma appreso quanto era accaduto, dal­l'oste Giovanni Arcovecehi, furono presti a ritirarsi
Penetrati nel territorio toscano, i fuggiaschi dalle Balze, che avevano con loro, sopra un carro, quattro feriti, sostarono a Pia-netto, in un convento abbandonato, (2) e di lì ripartirono la sera del 30, verso le 0 e mezzo, per recarsi, seguendo la via provin­ciale che conduce a S. Sofia, a S. Piero in Bagno, da cui poi, ignorando gli avvenimenti che vi si erano svolti, si sarebbero diretti verso Biminj. Il governo granducale credette opportuno, per sincerarsi delle intenzioni che avevano, e per disamarli, di mandare loro incontro l'aiutante di campo dello stesso Granduca, Facduelle, con buon numero di; fucilieri e di soldati a cavallo, che mossero, in due colonne, da Firenze e da Arezzo.
If Facduelle, a S. Sofia, ebbe un colloquio con Bei-traini e Pasi, inviati come parlamentari dai profughi, e il 2 ottobre, alle 11 ant., si venne così a una convenzione, per la quale ai profughi medesimi erano garantiti la persona e il denaro, oltre l'imbarco a Livorno con gli opportuni passaporti* dal canto loro, essi
(1) Di questa colonna, organizzata da un tale Raffaele Gòlowbatùn, fra* toio di alti* giù' ricordato, abbiamo fatto cenno ni termino del eap. II.
(2) Cfia appartenuto ai Minori Oonvéntnali.