Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
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1921
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Ottorino Montenoveai
cedevano tutte le armi, sia da fuoco che da taglio, e le munizioni. (1)
Temporaneamente, furono scortati a Bocca 1 Oasciano, meno alcuni faentini, che preferirono darsi alla fuga. (2) Il governo pontifìcio, mentire con piccole colonne di truppa esercitava un'attiva sorveglianza lungo il confine toscano, inviò un ispettore politico nella suddetta località, per* indagare sul modo preciso col quale si erano svolti gli avvenimenti, e per conoscere i nomi dei profughi, che ascendevano a 93. A S. Oasciano, questi rimasero per qualche tempo, nella maggiore miseria, vivendo quasi solo di pane e acqua, mentre Beltrami e Pasi venivano scortati a Firenze: in seguito, i più si imbarcarono per la Francia, tranne pochi che, attraverso le macchie che conducono a Savigno e in Aiano, riuscirono a penetrare di nuovo nel territorio pontificio. Quivi, pure di catturarli e conoscere i loro complici, le autorità politiche ecclesiastiche non ebbero rossore di sollecitare l'aiuto dei parroci, come fece il card. Legato di Baverina, il quale, il 29 settembre, così scriveva all'arcivescovo e ai vescovi compresi nel territorio della sua Legazione:
Eìvv.mo e Bev.mo Signor mio oss.nto.
Come P E. V. bea conosce, dopo ohe le orde dei rivoltosi di Rimino si dispersero, all'approssimarsi in qnella citta le truppe della Santa Sede, frazioni di qnelli olio compartecipavano al disordine ed al perturbamento del Governo Pontificio si manifestarono ancora in qualche ponto di questa io-vincia. non ohe di quella parte della Legazione t?errarese che è a questa le-mitrora. Provvide misure' ho io disposte per assiemare l'Ordine pubblico e la pcty'aja sicurezza, per quanto mi ò possibile. Non pertanto, possono quelle frazioni ancora dividersi in piccoli drappelli, e nascondersi e tenersi latitanti nelle diverse parti della nostra Provincia; oon danno dei pacifici cittadini ed agricoltori. Per colpire il male al suo manifestarsi, occorre aver pronto ogni mezzo; ed a questo scopo, è interessantissima la cooperazione dei Sigri Pàr-rochi, sulla cui guida potere prevenire i delitti, ed arrestare i colpevoli. È perciò ohe lo mi rivolgo alla sperimentata benignila dell' E. V. onde qualora
(1) In seguito, il governo granducale mandò a Runiui una Commissione, per informarsi dei reati ohe avessero potuto commettere.
(2) Reso così le anni, ogni tentativo di risollevare a miglior fortuna il moto rivoluzionario, come pure sarel stodesiderio del Caldesi e degli ufficiali di cui si e parlato, ohe erano venuti, nel territorio pontificio, dovè arrestarsi di fronte olla dura realtà-