Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <384>
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Ottorino Montenoveai
cedevano tutte le armi, sia da fuoco che da taglio, e le mu­nizioni. (1)
Temporaneamente, furono scortati a Bocca 1 Oasciano, meno alcuni faentini, che preferirono darsi alla fuga. (2) Il governo pontifìcio, mentire con piccole colonne di truppa esercitava un'at­tiva sorveglianza lungo il confine toscano, inviò un ispettore po­litico nella suddetta località, per* indagare sul modo preciso col quale si erano svolti gli avvenimenti, e per conoscere i nomi dei profughi, che ascendevano a 93. A S. Oasciano, questi ri­masero per qualche tempo, nella maggiore miseria, vivendo quasi solo di pane e acqua, mentre Beltrami e Pasi venivano scortati a Firenze: in seguito, i più si imbarcarono per la Francia, tranne pochi che, attraverso le macchie che conducono a Savigno e in Aiano, riuscirono a penetrare di nuovo nel territorio ponti­ficio. Quivi, pure di catturarli e conoscere i loro complici, le autorità politiche ecclesiastiche non ebbero rossore di sollecitare l'aiuto dei parroci, come fece il card. Legato di Baverina, il quale, il 29 settembre, così scriveva all'arcivescovo e ai vescovi compresi nel territorio della sua Legazione:
Eìvv.mo e Bev.mo Signor mio oss.nto.
Come P E. V. bea conosce, dopo ohe le orde dei rivoltosi di Rimino si dispersero, all'approssimarsi in qnella citta le truppe della Santa Sede, fra­zioni di qnelli olio compartecipavano al disordine ed al perturbamento del Governo Pontificio si manifestarono ancora in qualche ponto di questa io-vincia. non ohe di quella parte della Legazione t?errarese che è a questa le-mitrora. Provvide misure' ho io disposte per assiemare l'Ordine pubblico e la pcty'aja sicurezza, per quanto mi ò possibile. Non pertanto, possono quelle frazioni ancora dividersi in piccoli drappelli, e nascondersi e tenersi latitanti nelle diverse parti della nostra Provincia; oon danno dei pacifici cittadini ed agricoltori. Per colpire il male al suo manifestarsi, occorre aver pronto ogni mezzo; ed a questo scopo, è interessantissima la cooperazione dei Sigri Pàr-rochi, sulla cui guida potere prevenire i delitti, ed arrestare i colpevoli. È perciò ohe lo mi rivolgo alla sperimentata benignila dell' E. V. onde qualora
(1) In seguito, il governo granducale mandò a Runiui una Commissione, per informarsi dei reati ohe avessero potuto commettere.
(2) Reso così le anni, ogni tentativo di risollevare a miglior fortuna il moto rivoluzionario, come pure sarel stodesiderio del Caldesi e degli ufficiali di cui si e parlato, ohe erano venuti, nel territorio pontificio, dovè arrestarsi di fronte olla dura realtà-