Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <387>
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I oasi di Romagna 387
Sistematosi in tal guisa, spiegò ben diverso il suo procedere, ed oggi lo vedete ini: Consiglio darvi leggi, e fattasi una schiera di persone vilisshue liit. Me}. vthtù-aorisee,- vii dileggio, vi giuooa, e del suo talento pravo voi siete il ludibrio! E non ve ne siete accorti! E parlando del Belzoppi, non viveva egli forse in seno ad una onesta società, caro ad ognuno? Circondato dai falsi prineipii del Borghesi; spergiurava, ed alle più false mire di dispo­tismo tendeva, ed obliando i propri dettati alla .gioventù nj gufali cal­pestò in tal guisa ogni principio d'onore, di fratellanza e di libertà.
Ma ciò poco ancora...; è per anche piti imprudente, a segno di procurare persino vendetta' e pnnigpno m quei medesimi ch'egli aveva seco congiunta. Analizzate il contegno tenuto dal Belzoppi dal momento Che fn annoverato in Ica la nobile stirpe (onore è spesse volte funesto e dati ne volo ni la società)*: e vi scorgerete -ri* questo poco di tempo il cambiamento avvenuto alle pub­bliche coso. Le discussioni fomentate fra il borgo e città, l'odio ravvivato fra cittadini e primati, infine il malcontento nella gioventù.
ISquotctevi (sic) una volta, o Consiglieri campagnuoli, dal letargo in cui vi­vete, conoscete i vosti'i diritti a discutere le pubbliche bisogna in Senato, uè più vi rimanete incantati all'arringo di persone che con sfarzose parole v'in­gannano e vi conducono alla perdizione.
Egli è inconcusso, od abbiatelo per sacramento, che il Borghesi vi tende alla rovina, imperocché inique sono le sue relazioni con Homo, siccome ne­fande quelle del Belzoppi col colonnello Freddi, li quali non mirano che a togliervi quel retaggio lasciatovi dai vostri Padri, e da loro tanto bene so­stenuto, che a rendervi schiavi ed annunciarvi rei in faccia a Dio, al mondo intero, delle più brutali colpe.
E -voi, a tanto iniquo operato, o popolo sovrano, ve la dormite? Sve­gliatevi una volta, ed alzate forte il vostro grido, sterminate gli iniqui Mi-bèlli, calpestate Io loro nuove leggi ed ogni loro edificio rovinate, se inten­dete la vostra libertà sia durevole e non mai turbata.
L'Europa intera è minata, e tra poco ne udrete lo scoppio. I tiranni sa­ranno sterminati, dispersi, annichiliti, ed in tal frangente non permetterete cheun ferro straniero porti giustamente la punizione a co tali persone, ohe Sesterni mio di quelle a voi solo deve essere serbato, e vostra sola devo es­sere la gloria per averne durevole fama.
Banimentafcevi che ogni indugio vi può essere fatale, e yi ricordate sempre come un Belzoppi da famiglia di traditori discenda, e ohe il Borghesi non vi è comune di patria, ma bensì ingrato a tanti benefioii prodigatigli
Non tremate adunque, sterminate ed uccidete.
Quanto agli esuli, la vita Irò essi dovettero condurre in terra itali era, fu una vera via ornato, e un quadro fedele oe lo danno loro stesse lettere, indirizzate di Francia a parenti e amici, alcune -delie-- quali furono sequestrate a Firenze, presso il Benzi,
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