Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
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1921
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pagina
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388
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388 Ottorino Monknoimi
dalle autorità toscane, e altre, da quelle pontificie, negli uffici postali di Rimini e di Civitavecchia. Eccone il riassunto:
A. 0. a Pietro Benzi da Ohateauroux 9 novembre 1845. (1)
Si parla delle tristi condizioni degli emigrati politici di colà e del disinteresse, a loro riguardo, da parte del governo francese, che, per sbarazzarsene, li aveva invitati a recarsi in Algeri, con una pensione di 10 franchi al mese.
Domenico Bottini a Pietro Benzi, in Firenze, a cui dà U nome di Pietro Lombardi da Marsiglia 22 novembre.
Insiste sulla sua grande miseria, costretto, com'è, a non useire di casa: il suo vestito infatti, è quel solito soprabito, così malmesso, d'estate, ed un paia calzoni della medesima qualità, ritinti, che tutto giorno, egli dice, mi conviene essere colle mani nell'acqua per non comparire un tintore , e questi donatigli dal Muratori, di Bologna.
Termina dicendo: Io piansi più volte e piango sulla perdita dei congiunti ed amici rimasti in patria, ma vi sono dei momenti che maledico l'ora della mia partenza, che rimanendo colà chi sa che non ci avessero fucilato, e così non sentirei il mordente rimorso che tutto giorno mi rode d'avere in parte cooperato alla perdita di quegli infelici .
Pietro Benzi ad Antonina Pivi (2) (fatta impostare a Livorno) 16 novembre.
Dice che avendo il governo francese intenzione di confinarlo in una città dell'interno, era fuggito da Marsiglia, e ora si trovava in giro come un vagabondo , senza sapere dove sarebbe andato a finire. Manda i suoi saluti ad Annunziata Polveroni e a Morgantone, (3) ai quali dà incarico di dire che egli sta scrivendo una sua difesa contro le accuse di alcuni giornali italiani, che pubblicherà, insieme con una ristampa del manifesto di Ri*
(1) Sequestrato insieme con la lettera seguente, dopo l'arresto del Benzi. Le altre, tranne l'ultimo gruppo, furono invece sequestrate a Rimini, ove erano indirizzate.
(2) Sorella della moglie di Guglielmo Perazzini, e compromessa, al pari di questo, nei fatti del 1881. Il Perazzjnij ero padre della consorte del capitano Vespignoni.
(3) Il dott. Enrico Bilancioni, di Rimini, a cui era stato affibbiato questo soprannome, perchè, nel prendere il tabacco, non si soffiava niai il naso.