Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <391>
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1 oasi di Romagna 301
cioè turchino; ma oon ima testa rotonda e molto liscia, clic sembrano bagnati a mono: locane non posso dirti il preciso come sleno lavorati, perche non ho ancora visto alenila 'fabbrica di tal genere. Amando tu di vederli ed esami­narli, potrò rimettertene alcuno scatolette. Queste si vendono due soldi, os-sieno dieci centesimi l'unaj e diciotto soldi ed anche un franco alla dozzina .
Manifestà finalmente l'intenzione, se gli riuscirà di ac­cozzare un poco di denaro , di recarsi in Algeri, non per aprire una fabbrica di fiammiferi all'uso di Bomagna, come gli era stato suggerito, e fare così concorrenza alla produzione francese e spagnuola, scarsa e ad alto prezzo, ma per acquistare terreni che vi si vendevano a buone condizioni, avendo i beduini, nella lotta contro 1 francesi, rioccupato i territorii di molte loro tribù, oppure per coltivare quelli che lo stesso governo di Francia dava gratis, o dietro il pagamento di un *piccolo canone annuo. Insiste di nuovo sui fiammiferi, di cui desidera conoscere la giusta dose per la miscela delle capoccnie, e il modo di mani­polarla, e termina raccomandando i suoi affari, e salutando gli amici, ai quali porge gli augurii per le prossime feste di Natale. Lo stesso a Nicola Ghetti da Marsiglia 12 dicembre. (1)
Marsiglia, li 12 dicembre 1845. Mio buon cugino RiiniHi.
Alcun*altra cosa io ho a dirti, e siccóme amo che queste vengano sol­tanto da te lette, perciò io ho credulo per ogni rapporto farti una seconda lettera riservata, che anzi in seguito aggradirei meglio che tu mi significassi un nome qnalunque per iscriverti e ragguagliarti su certe oose, ohe solo desi­dero vanghino a tua cognizione, sotto il quale ti farai a ricevere alla Posta precisamente quando avrai lettera da me, perchè contemporaneamente la farò impostare, se avrò nulla a scriverti, per Rimini, da Livorno. Principalmente ti dirò come il nostro Giambattista Tosi sia stato posto in libertà, dopo la sua seduta del giorno 19 novembre in Aixe, poche leghe qui distante, ove trova­tasi imprigionato, nella quale venne dichiarato non sussistere le accuse datale, e perciò riconosciuto innocente. Non appena qui giunto, fece rioerohe di me e di Pietrine (2) ma quest'ultimo non trovandosi qui, fu meco lungamente a para­tore. Mi disse che dovea sicuramente essere ultimato il noto lavoro, od almeno trovarsi a buon porto, ma stantechè, per alcuni rapporti del Governo Fran­cese, avea dovuto sloggiare da Marsiglia il noto artista, (3) ohe ne avea assunto
(1) La riportiamo per intiero, dato la sua importanza.
(2) Porse è l'Antonio Stella di cui fa menzione pia sotto.
(3) Si allude probabilmente al generale Prim, dei cui progetti parliamo nel capitolo che seguo.