Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno
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1921
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394
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894
Ottorino Montènovesi
Lo stesso, al fratello Antonio da Marsiglia 14 dicembre.
Si lamenta che non gli siano stati bene spediti alcuni capi di biancherìa e di vestiario, e chiede che gli si mandino un bastone, con testa di moro in ottOn. a cai era particolarmente affezionato; il coltello, arma tanto necessaria per girare, a dif-fesa le tante volte della propria vita dice egli, e di tanta impressione in generale pei Francesi e una piccola stadera, di coi però si dovrà prima verificare l'esattezza.
Lo stesso, a Nicola Ghetti - - da Marsiglia 20 dicembre.
Vi si parla dell'arresto, in Firenze, di Pietro Lombardi, avvenuto, la sera dell'8, in casa della contessa Ruffo, avvenimento, afferma il Grandi, sommamente dannoso per i nostri affari, e che porta pure delle conseguenze funeste e contrarie alla nostra sorte .
Lo stesso, a Sallustio Falciaresi da Marsiglia 20 dicembre.
Si rallegra per essere stato il Falciaresi lasciato in pace dalla polizia; chiede notizie di Rimini, e fa un quadro assai triste delle condizioni in cui si "trovavano gli emigrati in Francia, a cui le autorità governative non volevano più pagare la pensione, obbligandoli a rimanere nei depositi delle città del nord, dove non riuscivano a guadagnare nulla, e morivano quasi c]i fame e di freddo. Tutti quelli giunti qua in Marsiglia dopo il mio arrivo, dice il Grandi, io li ho consigliati di non andare ai depositi, ma vedere di impiegarsi strada facendo. Non lasciamoci però intimorire dai patimenti e dalla cattiva sorte; sopportiamo con animo generoso, con rassegnazione, si tanto soffrire: non si può giugnere al bene, se pria non si passa per delle spinose vie: Dio non paga tutti i sabbati; ma verrà, sì verrà bene quel giorno che anche noi saremo rimunerati dai tanti patimenti che soffriamo per togliere dalla presente barbara schiavitù i nostri oppressi fratelli. Prepariamo almeno a loro giorni felici, e se noi cogliamo le spine, essi coglieranno le rose. La Libertà non si compra che coi sudori, cogli stenti e col sangue dei martiri della
patria .
Lo stesso, allo zio Giovanni Ghetti da Marsiglia
20 dicembre.
Fa gli augurii natalizi e di capo d'anno, a lui e agli altri parenti, gli raccomanda i suoi affari e la famiglia, e dice che in